Dai che è verde

Anestesia 140723102907
21 Luglio Lug 2017 0900 21 luglio 2017

Chi non vuole le anestesiste torni ai metodi antichi: whisky, legno in bocca e botta in testa

Un savonese rinuncia all'intervento per non essere sedato da una donna. Si terrà i ladri in casa se a soccorerlo saranno poliziotte? Forse per lui è il caso di chiamare infermieri maschi della Neuro.

  • ...

Certo, certo, le bufale in Rete. Le post-verità rimbalzate dai social. Le fake-news copia-incollate e diffuse nei gruppi WhatsApp. Ma quanto a Disinformazia, per citare il titolo del libro di Francesco Nicodemo sulla comunicazione digitale, in un Paese di vecchi niente batte la cara vecchia fermata dell’autobus, l’immarcescibile tavolo del bar o la fila alla posta, immarcescibile piattaforma del «sentito dire».

QUELLA DICERIA SULLE ANESTESISTE. Su quali altri canali il savonese di settant’anni, interamente analogici, può aver appreso la diceria che l’ha indotto a mandare a monte un intervento programmato all’ospedale San Paolo di Torino perché nello staff in sala operatoria l’anestesista era una donna? «In giro c’è la voce che qui le anestesiste non sono brave», avrebbe spiegato ai medici, prima di alzarsi dal lettino e tornarsene a casa con la sua ernia inguinale e con la moglie, che gli dava ragione (non si sa se perché convinta o perché a un marito del genere bisogna dire sempre di sì come ai matti). Il paziente dovrà pagare tutti gli esami preparatori già eseguiti – non ritorsione, ma prassi – cosa che farà con sollievo considerato che, dal suo punto di vista, rifiutando l’operazione ha evitato il rischio di non svegliarsi più o di risvegliarsi troppo presto con i ferri ancora in pancia, a seconda della sbadataggine dell’anestesista.

Ci piace malignamente immaginare una nemesi in cui il savonese sessista si trova a rinunciare alla tanto desiderata vacanza alle Maldive perché scopre che il pilota dell’aereo è donna, a respingere il prestito finalmente concessogli dalla banca perché il direttore della filiale è donna, a tenersi i ladri in casa perché il 113 gli ha mandato in soccorso poliziotte donne, e finalmente si consegna docilmente agli infermieri (maschi) che lo portano alla Neuro.

CONSIGLIAMO UN METODO ALL'ANTICA: UNA BOTTA IN TESTA. Il fatto che la sua storia, corredata di reazioni indignate delle autorità del San Paolo e della sindaca di Savona, sia finita sui giornali è un buon segno: si vede che certe cose succedono di rado e che perfino nella generazione del diffidente anziano ligure il pregiudizio sulle capacità professionali del personale medico femminile non è così diffuso. Al malfidato nonnetto auguriamo di incontrare al più presto un anestesista maschio al cento per cento, ma di quelli all’antica tipo il medico di Ombre rosse, che desensibilizzava il paziente con una bottiglia di whisky, un bastone da stringere fra i denti e, nei casi estremi, una botta in testa.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso