Airbnb
15 Novembre Nov 2017 1658 15 novembre 2017

Airbnb, il limite ai soggiorni arriva anche a Parigi

Dopo Amsterdam e Londra la protesta delle catene aberghiere fa breccia anche nella capitale francese. La permanenza in un appartamento non potrà superare i 120 giorni.

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Parigi come Londra e Amsterdam. A partire dal 2018 Airbnb fisserà un limite di 120 notti per la permanenza negli appartamenti del centro della capitale transalpina. La regola, in linea con quelle già fissate nelle altre due città, e risponde al vincolo imposto dalla legge francese di non superare i tre mesi l’anno per gli «short-term rents» nella propria residenza principale. Airbnb è nel mirino delle catene alberghiere con l’accusa di «concorrenza sleale» , oltre ad aver generato malumori nella capitale francese perché il ricorso alla sua app contribuirebbe alla carenza di alloggi.

ALL'INIZIO SU QUATTRO ARRONDISSEMENT. La stretta si applicherà inizialmente sui quattro principali arrondissements di Parigi, ma è probabile che si allarghi in un secondo momento al resto della città. Ian Brossat, consulente del Comune sulle questioni immobiliari, lo dà per scontato e ha dichiarato all’agenzia Reuters che «non si può accettare che un sito rispetti la legge solo nei primo quattro distretti della città». A partire da dicembre, l’amministrazione obbligherà i proprietari che affittano online (non solo su Airbnb) a registrare la propria attività in municipio.

A PARIGI IL MERCATO PIÙ POPOLARE. La Francia rappresenta il secondo bacino principale di Airbnb, dopo gli Stati Uniti, con oltre 400 mila annunci registrati sulla bacheca virtuale del sito. La sola Parigi spicca come il mercato singolo più popolare in assoluto, forte di un totale di 65 mila abitazioni raggiungibili dai clienti. A Londra e Amsterdam, i limiti sono rispettivamente di 90 e 60 giorni l'anno.

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