Dai che è verde

Andrologia
21 Novembre Nov 2017 1037 21 novembre 2017

Benedetta andrologia: ora la parità di genere è più vicina

Per gli esperti l’uomo dovrebbe evitare traumi inguinali e comportamenti a rischio. Se non può sposarsi, meglio l’astinenza. Guarda un po’, lo stesso aut aut che la Chiesa ha imposto per secoli alle donne.

  • ...

Un piccolo passo sulla via della parità di genere: gli andrologi possono mettere paranoie agli uomini quanto i ginecologi le mettono alle donne. Intendiamoci: i controlli e la prevenzione possono salvare sia a lui che a lei la salute e la vita di coppia. Ma il parere dello specialista, specie se riguarda un ambito così delicato, può anche procurare ansie e confusione, come ben sappiamo noi signore che spesso usciamo dallo studio del ginecologo con più batticuore di quando c’eravamo entrate. Ora però anche i maschi, finora convinti che gli andrologi servissero solo a prescrivere il Viagra, devono fare i conti con la scienza che fruga nei boxer. E magari sentirsi dire velatamente «metti la testa a posto e spòsati». È successo al 47enne di nome Corrado che ha sottoposto al professor Gianni Paulis, l’esperto di Andrologia del Corriere della sera, un problema molto comune nell’era delle relazioni a distanza: alterna settimane di astinenza a weekend di sesso sfrenato, dai quali emerge con arrossamenti e fastidiosi doloretti all’equipaggiamento virile, per fortuna passeggeri.

IL MONITO DEL PROFESSORE. «Un’attività come la sua mette al rischio il pene e la prostata», ammonisce il professore, tanto per sdrammatizzare, raccomandando di «diluire l’attività sessuale in periodi più lunghi ma meno intensi». Certo, anziché concentrare trenta coiti in un fine settimana mensile, roba che neanche i leoni nella stagione degli amori, sarebbe meglio uno al giorno, che leva il medico di torno. Ma quando uno è innamorato cotto di una donna che abita lontano, come si fa? Lo sa il professore quanto costano gli aerei e i treni, che per ora non prevedono sconti per i pendolari dell’amore? Delle due l’una: o sta suggerendo a Corrado di tradire regolarmente l’amata, o di trasformare il loro rapporto in convivenza stabile, decisione che non si può prendere su due piedi. Del resto come reagirebbe una donna a una proposta di matrimonio motivata dalle preoccupazioni per la prostata?

UNO SPAURACCHIO CHE PARE UN INCANTESIMO. Non contento di aver gettato nello sconforto il poveretto, Paulis gli evoca uno spauracchio che sembra un incantesimo di Harry Potter, l’Induratio penis plastica, malattia cui è predisposto un maschio su 10 ed è provocata dai traumi al pene. E manco spiega cos’è, demandando a Wikipedia il compito di rivelare a Corrado che l’Induratio, alias malattia di La Peyronie, riduce il pisello a un fagiolino dolente e ricurvo, ed è incurabile. Riassumendo: secondo l’andrologia, per salvaguardare la sua salute sessuale l’uomo dovrebbe evitare traumi inguinali e comportamenti a rischio, quindi, se proprio non può sposarsi, meglio praticare l’astinenza totale. Guarda un po’, lo stesso aut aut che la morale cattolica ha imposto per secoli alle donne. Non c’è male, come nemesi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso