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CALCIO 1 Luglio Lug 2014 2040 01 luglio 2014

Mondiale 2014: Argentina-Svizzera 1-0

Decide un gol nell'extra time. Palo degli elvetici nel finale.

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Ángel Di María, autore del gol partita dell'Argentina contro la Svizzera.

Ci sono voluti i tempi supplementari all'Argentina per avere la meglio sulla Svizzera. Ma questa volta a decidere la partita del Mondiale 2014 non è stato il grande atteso Messi, ma Di Maria che nell'extra time ha infilato il gol qualificazione. E che manda l'Albiceleste ai quarti di finale.
Dopo una partita equilibrata, la rete che ha deciso l'incontro è arrivata al 28esimo minuto dei tempi supplementari (0-0 al 90esimo): decisiva è stata l'ennesima invenzione di un Messi, non in giornata ma comunque decisivo, che ha messo a sedere Schaer e servito un assist al bacio a Di Maria (il migliore dei suoi) abile a battere Benaglio con un tiro a giro sul secondo palo.
PALO DELLA SVIZZERA. Un minuto dopo la rete del vantaggio argentino, la Svizzera ha fallito di un soffio il pareggio, con il subentrato Dzemaili che, di testa su punizione di Shaqiri, ha colpito la base del palo alla destra di Romero.
Poi sugli disperati tentativi degli elvetici c'è stata una punizione dalla lunetta dell'area che ancora Shaqiri, maestro del dribbling, ha sprecato calciando sulla barriera: è stato il segnale della resa.
Subito dopo, infatti, l'arbitro Eriksson, che ha 'graziato' Messi (brutta reazione su Behrami dopo un fallo dell'ex laziale) e Mascherano, ha fischiato la fine, provocando il crollo a terra dei giocatori in maglia rossa e le loro lacrime.
BENAGLIO RISCHIA TUTTO. Peccato soprattutto per un commovente Benaglio, portiere dal talismano magico (i braccialetti del 'senhor do Bonfim' di Bahia), e decisivo nella ripresa su un colpo di testa di Higuain e una conclusione ravvicinata di Messi. Idem su un'azione 'in coordinata' tra Messi e Palacio. Nei secondi finali si è improvvisato attaccante tentando perfino una conclusione di piede, prima di venire fermato con pallone poi a Di Maria che ha fallito la conclusione dal centrocampo e a porta vuota.
VERSO LA SFIDA CON L'OLANDA. Grazie a Messi e al palo, l'Argentina approda ai quarti e comincia a 'intravedere' una possibile semifinale contro l'Olanda superfavorita nei confronti del Costa Rica. Può essere il suo Mondiale, visto che oltre al suo fuoriclasse la spinge la fortuna e va avanti pur non giocando bene.
RESO FELICE IL PAPA. La vittoria dell'Argentina ha reso felice anche papa Francesco che poco prima della partita aveva scherzato con le Guardie svizzere promettendo che la gara sarebbe stata una «guerra».
Il pontefice, però, non ha seguito il match in tivù nonostante l'invito delle guardie svizzera a vedere la sfida insieme anche perché ha promesso al presidente del Brasile Dilma Rousseff di rimanere neutrale.

Eppure Argentina-Svizzera ha scaldato l'atmosfera in Vaticano, tanto che il Pontificio consiglio per le comunicazioni sociali, a poche ore dal calcio di inizio, aveva twittato una vignetta con due guardie svizzere che esultano davanti un televisore e un Bergoglio un po' indietro con la sciarpa dei colori del suo Paese al collo, bianco e celeste.
IL TIFO PER IL CALCIO. È noto infatti che il papa è un appassionato di pallone e che quando era a Buenos Aires seguiva il San Lorenzo De Almagro. Ma il calcio può essere anche, per Francesco, veicolo di pace e dialogo, tanto che l'1 settembre - come ha annunciato qualche giorno fa il campione argentino Javier Zanetti - si giocherà a Roma una partita con calciatori di tutte le religioni. Voluta proprio dal pontefice.

L'Argentina dopo il 90': i tempi regolamentari si sono chiusi sullo 0-0 (©Ansa).

Tabellino

Argentina-Svizzera 1-0 d.t.s (0-0 al 90')

Marcatore. Di Maria al 28' s.t.s.

ARGENTINA (4-3-1-2). Romero; Zabaleta, F. Fernandez, Garay, Rojo (dal 15' pts Basanta); Gago (dal 1' sts Biglia), Mascherano, Di Maria; Messi; Higuain, Lavezzi (dal 29' st Palacio).
A disposizione. Orion, Andujar, Campagnaro, Perez, Maxi Rodriguez, A. Fernandez, Demichelis, Alvarez, Aguero.
Allenatore. Sabella.
SVIZZERA (4-2-3-1). Benaglio; Lichtsteiner, Djourou, Schaer, R. Rodriguez; Behrami, Inler; Shaqiri, Xhaka (dal 20' st Gelson Fernandes), Mehmedi (dal 8' sts Dzemaili); Drmic (dal 37' st Seferovic).
A disposizione. Sommer, Buerki, Ziegler, Senderos, Lang, Barnetta, Stocker, Gravanovic.
Allenatore. Hitzfeld.
ARBITRO. Eriksson (Svezia).
Note. Spettatori 63 mila circa. Ammoniti. Xhaka (S), Gelson Fernandes (S), Rojo (A), Di Maria (A), Garay (A). Angoli. 13-5. Recupero 0'; 3'.

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