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NON SOLO CALCIO 2 Luglio Lug 2014 1150 02 luglio 2014

Mondiale 2014, sesso: chi lo vieta fa flop

Coi divieti sull'amore si perde la Coppa.

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Per vincere nel calcio bisogna fare sesso. Almeno al Mondiale 2014.
Basta dare un'occhiata alle squadre che hanno bandito fidanzate e mogli dal ritiro in Brasile per scoprire che nessuna di queste è ancora in corsa per vincere la Coppa del mondo. Mentre due nazionali che non hanno imposto divieti sono approdate ai quarti di finale.
A suddividere i team rispetto alle norme sul sesso è stato il giornale online Quartz, che ha elaborato un'infografica che mette in relazione le pratiche sotto le lenzuola e i risultati sul campo.
SPARITO CHI NON FA SESSO. Mentre alcuni commissari tecnici si sono scervellati per imporre regimi di allenamento particolari ed estenuanti sedute tecnico-tattiche ai giocatori, si scopre che chi ha imposto severe regole sotto le lenzuola s'è ritrovato anzitempo fuori del Mondiale.
È il caso di Russia e Bosnia Erzegovina (fuori addirittura ai gironi), ma pure di Cile e Messico (uscite agli ottavi rispettivamente contro Brasile e Olanda).

La suddivisione delle 32 nazionali al Mondiale secondo le regole imposte sul sesso. Da sinistra i team in cui il sesso è permesso; quelli per cui ci sono delle limitazioni; quelli che l'hanno bandito; quelli che non hanno svelato le loro regole (fonte: Quartz).

Le cose, per ora, sembrano andar meglio a chi ha lasciato liberi i giocatori di gestire il sesso.
In questo caso i gruppi sono due: i team più libertini e quelli dove ci sono per le meno delle regole. E se tra le nazionali libere di praticare sesso senza troppi problemi ci sono solo due squadre ancora in corsa per vincere (Germania e Olanda), tra quelle con qualche limitazione ben tre su quattro sono approdate ai quarti.
NIENTE ACROBAZIE. In questo caso i limiti riguardano il sesso acrobatico (il Brasile l'ha vietato per tutelare articolazioni e muscoli dei giocatori), la frequenza e la tempistica (la Francia lo consente, ma non per tutta la notte) e il divieto di praticarlo dopo il girone eliminatorio (Costa Rica).
La Nigeria, uscita agli ottavi, lo permetteva solo con le mogli, mentre ha imposto il veto su quello con le fidanzate.
INCOGNITA PER 15. Tuttavia, 15 nazionali non hanno svelato le loro politiche in merito al sesso e tra queste ci sono Argentina, Belgio e Colombia, non ancora uscite dal tabellone.
Le altre - Giappone, Algeria, Camerun, Croazia, Ecuador, Grecia, Honduras, Iran, Costa d'Avorio, Portogallo, Ghana e Corea del Sud - hanno già lasciato il torneo brasiliano.
ITALIA, FLOP DELL'AMORE. Ma non sempre la libertà sessuale s'è rivelata la carta giusta per vincere. Si prenda il caso di Italia, Spagna e Inghilterra, di certo le principali delusioni della Coppa del mondo 2014 (sono uscite al girone come l'Australia) nonostante si fossero portati in ritiro mogli e fidanzate.
Meglio è andata a Usa e Svizzera, uscite agli ottavi (come l'Uruguay), ma solo perdendo dopo i tempi supplementari. Non saranno le prossime finaliste, ma per lo meno si sono godute la trasferta in Brasile.

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