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SCHERZI DELLA RETE 4 Luglio Lug 2014 1733 04 luglio 2014

Mondiale 2014, l'Algeria dona premi a Gaza? Una bufala

I giocatori non daranno soldi ai palestinesi.

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Sofiane Feghouli, giocatore dell'Algeria.

Aveva ricevuto tanti applausi la presunta iniziativa dei giocatori dell'Algeria, che avrebbero devoluto i loro premi del Mondiale ai bambini di Gaza. Peccato che si trattasse di una bufala. Il 3 luglio è nata da Twitter la 'leggenda' dei giocatori algerini solidali con la popolazione della Striscia. Niente di vero, ha assicurato però il 4 luglio una testata specializzata come France Football. «Non verseranno i premi a Gaza come è stato ripreso a catena da tutto il web, e da certe tivù. Le parole degli algerini sono state deformate», ha spiegato Nabil Djellit, giornalista del settimanale che assegna il Pallone d'Oro specializzato in calcio algerino.
EQUIVOCO SULLE PAROLE. Sembra che l'equivoco sia nato dal fatto che alcuni giocatori sono stati sollecitati, nella conferenza stampa dopo il ritorno trionfale ad Algeri, a rispondere alla promessa che aveva fatto giorni fa la cantante pop degli Emirati, Ahlam: pagherò 10 mila dollari per ogni gol segnato alla Germania. «Non ne abbiamo bisogno - avevano risposto alcuni algerini - farebbe meglio a darli ai bambini di Gaza». Bandierone palestinese sul bus della sfilata trionfale ad Algeri e dichiarazioni di solidarietà: gli algerini hanno sempre espresso vicinanza alla causa di Gaza, ma niente a che vedere con una posizione di tutta la squadra.
L'INVITO DELL'EMIRO. Una nazionale che continua ad essere al centro della simpatia mondiale e anche di attenzioni speciali, come quella dell'emiro del Qatar, che ha invitato tutti i nazionali reduci dal Brasile a Doha per un soggiorno dorato di 24 ore. Per loro, dicono le indiscrezioni, sarebbero pronti 23 orologi con diamanti, ognuno con sopra inciso il nome del giocatore al quale sarà donato. Un dono interessato, quello dell'emiro, che vorrebbe anche convincere i migliori della spedizione a trasferirsi a Parigi, dove la famiglia qatariota è proprietaria del Psg. La pietra tombale sulla bufala è arrivata da un altro tweet, dello specialista di Algeria per la tivù Al Jazeera, Mezahi Maher: pur sostenendo che i giocatori algerini sono tutti solidali con i palestinesi tanto da intonare 'Palestina martire' prima delle partite, Maher spiega in un tweet che sull'informazione dei giocatori che cedono il loro premio a Gaza «non ci sono fonti credibili. Si tratta di una voce di Twitter, assolutamente folle».

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