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CALCIO 8 Luglio Lug 2014 1610 08 luglio 2014

Figc, Agnelli boccia Tavecchio: «Serve un riformista»

Il presidente della Juve: «Prandelli e Abete? Via nell'emergenza».

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Andrea Agnelli, presidente della Juventus.

Ne ha per tutti Andrea Agnelli.
Il presidente della Juventus ha bocciato senza appello la candidatura di Carlo Tavecchio a presidente della Figc: «A livello internazionale abbiamo nell'Eca e nella Uefa Rummenigge e Platini», ha detto il figlio di Umberto. «La gente schizza in piedi, riconosce autorevolezza immediata. Fatico a pensare che lo stesso trattamento possa essere riconosciuto a Tavecchio. Non serve un traghettatore ma un riformista che ci porti in un'altra dimensione».
AGNELLI 'CANDIDA' ALBERTINI. L'8 luglio la Lega Nazionale dei Dilettanti ha deciso all'unanimità di candidare Tavecchio, sponsorizzato tra gli altri dall'ex presidente della Federcalcio Franco Carraro: la formalizzazione dell'investitura è prevista per il 25 luglio, dopo il giro di consultazioni con le altre componenti federali.
Secondo il presidente della Juventus, però, i nomi da vagliare sono altri: «Albertini, Cannavaro, Vialli e Costacurta, guardiamo alla generazione di calciatori che hanno giocato a cavallo degli Anni 2000».
ATTACCO A PRANDELLI E ABETE. Agnelli, poi, ha detto la sua sulle dimissioni di Cesare Prandelli e Giancarlo Abete, scaturite dal flop Mondiale della Nazionale, eliminata anzitempo dall'Uruguay: «Il loro gesto è stato corretto ma li smarca nel momento del bisogno. Prandelli già si è felicemente sposato con i turchi dove la pressione fiscale è minore. Farsi da parte non è il gesto di cui ha bisogno il calcio. Non ringrazio Abete per averci lasciati soli».

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