Motori 8 Luglio Lug 2014 1029 08 luglio 2014

Turbocompressore auto funzionamento

L’inserimento del turbocompressore sui modelli “standard” d’auto ha determinato un progresso enorme sia di prestazioni che riduzione dei consumi. Quello che è cambiato è "il prima ed il dopo" della camera di combustione. Il normale ciclo che sia Otto o Diesel necessita di miscela compressa

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turbocompressore...schema L’inserimento del turbocompressore sui modelli “standard” d’auto ha determinato un progresso enorme sia di prestazioni che riduzione dei consumi. Quello che è cambiato è "il prima ed il dopo" della camera di combustione. Il normale ciclo che sia Otto o Diesel necessita di miscela compressa. Normalmente nel motore a combustione classico, l’aria viene letteralmente ”succhiata” da motore miscelata al carburante e quindi compressa. Finito il ciclo viene espulsa ancora carica di notevole energia sia termica che meccanica. L’idea di recuperare quest’energia è molto vecchia basti pensare che auto datate, per scaldare l’interno in inverno, recuperavano attraverso dei radiatori il calore dei gas di scarico. Tornando al tema, la struttura di un turbo è composta da un compressore a monte della parte calda, e di una turbina a valle. Compressore e turbina, girano normalmente sullo stesso albero e ciò permette alla turbina di recuperare e restituire al compressore una buona parte d’energia proveniente dai gas di scarico. Il turbo necessita di un numero di giri sufficientemente alto per entrare a regime, ecco perché in molti modelli a regimi bassi rimane inattivo. Infatti, il motore invece di beneficiarne dovrebbe “trascinare” compressore e turbina. Il motore a combustione è composto da molti componenti ausiliari che servono a regolare il flusso d’aria in entrata e uscita in modo che non si creino dei blocchi “pneumatici” all’interno dei condotti.

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