Motori 9 Luglio Lug 2014 1143 09 luglio 2014

Concorso di colpa incidente stradale mortale

Ogni anno sulle strade italiane a causa di incidenti stradali molte persone perdono la vita e altre risultano restare con delle invalidità più o meno gravi. Guidare con prudenza, rispettando le norme del Codice della strada, è qualcosa di estremamente importante e fondamentale, al fine di prevenire il verificarsi dei sinistri stradali.

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Incidente stradale Ogni anno sulle strade italiane a causa di incidenti stradali molte persone perdono la vita e altre risultano restare con delle invalidità più o meno gravi. Guidare con prudenza, rispettando le norme del Codice della strada, è qualcosa di estremamente importante e fondamentale, al fine di prevenire il verificarsi dei sinistri stradali. Vediamo, ora, un caso concreto: il concorso di colpa incidente stradale mortale. Bisogna dire che nello specifico ambito dell’infortunistica stradale l’apposito istituto del “concorso di colpa” è qualcosa di estremamente discutibile. Questo perché esso rappresenta un po’ il “rifugium peccatorum” delle Società assicuratrici, tutto ciò perché esse possono non rimborsare per intero il danno subito, se viene accertata una certa responsabilità anche dell’altro automobilista danneggiato. Ovviamente, lo specifico concetto di “concorso di colpa” sta ad indicare che nella concreta produzione del fatto illecito, hanno concorso, seppur in misure diverse, le condotte “volontarie e coscienti” di tutti i protagonisti. Per esempio: se nel caso di un incidente stradale mortale, viene accertato che la vittima non indossava le cinture di sicurezza, in questo caso ci potrebbe essere un concorso di colpa. Il mancato uso delle cinture di sicurezza da parte della vittima, non vale di per sé ad escludere l’apposito nesso di casualità tra la condotta del conducente di un veicolo che, violando ogni regola di prudenza, viaggiando ad una velocità superiore a quella consentita dai limiti di velocità, abbia reso inevitabile l’impatto con l’altra vettura, su cui viaggiava la vittima.

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