Motori 9 Luglio Lug 2014 1106 09 luglio 2014

Sistema elettronico Hill Holder, a cosa serve

Sono ormai molti i sistemi elettronici che integrano, aiutano e molte volte gestiscono il moto dell’auto. Sono i più disparati e vanno dal controllo della guida alla sicurezza. Alcuni come il sistema Hill holder , dal temine inglese, è un sistema elettronico che permette ad un'autovettura con di cambio manuale partenze facilitate in salita.

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Partenza in salita...tacco e punta Sono ormai molti i sistemi elettronici che integrano, aiutano e molte volte gestiscono il moto dell’auto. Sono i più disparati e vanno dal controllo della guida alla sicurezza. Alcuni come il sistema Hill holder, dal temine inglese, è un sistema elettronico che permette ad un'autovettura con cambio manuale partenze facilitate in salita. Il meccanismo è di facile comprensione, si tratta di un sensore che funziona come una “livella” che rileva l’inclinazione dell’auto sull’asse di beccheggio ed invia i dati ad una centralina che fa tutto il resto. Una centralina elettrica, anche la più semplice, è capace di elaborare decine di segnali ed inviare dei feedback a vari componenti in modo da determinarne il comportamento. Nel caso particolare dell’auto ferma in salita Hill holder impedisce la retromarcia bloccando i freni, consentendo così all'automobilista un comodo uso del pedale della frizione per la ripartenza. A pensarci bene fa quello che i vecchi piloti chiamavano “tacco e punta”. Naturalmente il freno viene rilasciato automaticamente appena il veicolo è in movimento. Si tratta di una versione elettronica del normale freno di stazionamento meccanico. L'invenzione risale al 1936 ad opera della Studebaker. Ripresa oggi dalla dalla Subaru, ed in altre versioni, da altre case automobilistiche con nomi commercialmente ma stesso principio base.

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