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PRESENTAZIONE 10 Luglio Lug 2014 2249 10 luglio 2014

Inzaghi conferma Balotelli: «Milan, ritrova il Dna»

Debutto del tecnico davanti a 2 mila tifosi.

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Pippo Inzaghi.

Un valanga di entusiasmo per chi era idolo da giocatore, ma deve ancora dimostrare tutto da allenatore.
Al Milan è bastata la scintilla di Pippo Inzaghi per riaccendere nei tifosi una passione sopita dopo un anno di delusioni sportive.
Solo un fuoco di paglia? Presto per dirlo, ma intanto il neo tecnico dei rossoneri ha fatto il suo esordio in conferenza stampa seduto fra Adriano Galliani e Barbara Berlusconi, i due amministratori delegati nemici amici. Uniti dalla fiducia nell'erede di Seedorf e dalla voglia di tornare in Champions League, ma divisi su molti altri fronti, a partire dal futuro della Federcalcio.
SuperPippo ha spiegato subito che nella sua squadra c'è ancora spazio per Mario Balotelli.
Ma l'attaccante dovrà meritarsi il posto, perché disciplina, corretta nutrizione, spirito di gruppo e voglia di lottare sono le linee guida del nuovo allenatore rossonero.
GALLIANI: «PRANDELLI NON ELEGANTE». Galliani ha difeso Balotelli definendo «non elegantissimo» il commento dell'ex c.t. della Nazionale Cesare Prandelli, secondo cui l'attaccante «non è ancora un campione».
Secondo l'amministratore delegato «certi allenatori si lamentano dei giocatori e poi non si capisce come li mettono in campo».
Inzaghi ha tranquillizzato lo stesso Balotelli al telefono. «Gli ho detto che le critiche, anche ingiuste, fortificano. È patrimonio del calcio italiano e del Milan, è mio dovere valorizzarlo al massimo, può fare la differenza per noi», ha sottolineato l'allenatore dopo aver provato «i brividi» nel bagno di folla con circa 2 mila tifosi davanti a Casa Milan.
L'OBIETTIVO DI MERCATO RESTA CERCI. L'ex attaccante punta a una squadra con le mezze ali molto attive come la Germania finalista al Mondiale (per questo si cerca di comprare Cerci), «propositiva e temuta dalle avversarie come un tempo. La cosa più importante per tornare a vincere è ricreare il Dna del Milan». Un altro modello è l'Atletico di Madrid di Diego Simeone.
LA CURVA SUD CONTESTA GALLIANI. Per ora il mercato ha portao Menez e Alex. I due acquisti non convincono la Curva Sud che ha applaudito squadra e allenatore, ma con un volantino si è schierata con Barbara Berlusconi criticando duramente Galliani, ossia «chi vuole portare il cambiamento e le innovazioni all'interno del Milan e chi invece vuole continuare a portare avanti i propri interessi proseguendo su una linea che ci ha portati alla situazione attuale».

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