Mondiale Brasile Olanda 140712232521
ALTRA BATOSTA 12 Luglio Lug 2014 2309 12 luglio 2014

Mondiale 2014, Brasile-Olanda 0-3

Verdeoro umiliati anche nella finalina. Olanda 3-0: è terza.

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Potevano essere 90' buoni se non altro per salvare la faccia. E invece per il Brasile quella della consolazione è diventata la finalina della desolazione.
L'Olanda di Van Gaal prende a schiaffi i cocci della Seleçao, i cui sogni di vincere il sesto Mondiale (in casa) erano andati in frantumi assieme alla vertebra di Neymar ed erano stati ridicolizzati dalla Germania nella valle di lacrime di Belo Horizonte.
Il cappotto subito con la corazzata di Löw è ancora impresso negli animi e sulla retina dei tifosi verdeoro, ripiombati dopo l'eliminazione nel travaglio di una difficile quotidianità.
PIOGGIA DI FISCHI PER FRED E SCOLARI. All'annuncio delle formazioni dagli spalti del Nacional Manè-Garrincha di Brasilia qualche timido applauso parte solo per il beniamino O'Ney, seduto in panchina con la sua schiena disastrata. Una grandine di fischi sommerge invece il nome del vituperato puntero Fred e soprattutto quello del tecnico Felipe Scolari, per tutti il responsabile principe della disfatta.
OLANDA GIÀ IN VANTAGGIO DOPO 3'. In campo quella in giallo è una copia appena un pelo più vivida della squadra fantozziana vista all'opera al Mineirao.
Thiago Silva, squalificato coi tedeschi, non aumenta che di una briciola la solidità alla retroguardia anche se è proprio lui a stendere Robben in area (ma l'arbitro algerino Haimoudi ci mette del suo perchè il fallo era fuori dai sedici metri) a 180 secondi dal fischio d'inizio.
Van Persie del dischetto non si fa tanti problemi a battere Julio Cesar, firmare il quarto gol in questo Mondiale e mettere in in discesa la gara per l'Arancia meccanica.
ORANJE A CASA DA IMBATTUTI. Van Gaal l'aveva detto: «Vogliamo tornare a casa da imbattuti, perché uscire ai rigori non significa aver perso». Ma (l'ulitmo) Brasile di Scolari, spaventato e gettato in campo senza un minimo di coerenza tattica, è davvero una preda troppo facile da azzannare.
L'Olanda è quella che è. Pure senza Sneijder, che si è fatto male nel riscaldamento. Tanta difesa. E poi Robben. Ma dopo un quarto d'ora è già 2-0. Il bis lo firma Blind su una imbarazzante respinta del riccioluto David Luiz (siamo davvero sicuri che valga i 60 milioni che l'ha pagato il Paris Sanit Germain per strapparlo al Chelsea?). E agli sgoccioli del match c'è pure gloria per Wijnaldum.
Finisce come era iniziata con un diluvio di buu. Impossibile ipotizzare un sipario più malinconico.
A meno che la «odiata» Argentina non si porti pure a casa la coppa.

Una punizione del brasiliano Oscar senza troppa fortuna (Ansa).

Tabellino

Brasile-Olanda 0-3 (primo tempo 0-2)

Marcatori: Van Persie su rig. al 3', Blind al 16' p.t.; Wijnaldum al 48' s.t.
BRASILE (4-2-3-1): Julio Cesar; Maicon, David Luiz, Thiago Silva, Maxwell; Paulinho (dal 13' s.t. Hernanes), Luiz Gustavo (dal 1' s.t. Fernandinho), Ramires (dal 27' s.t. Hulk), Oscar, Willian, Jo.
A disposizione: Jefferson, Victor, Dani Alves, Dante, Marcelo, Henrique, Bernard, Fred.
Allenatore: Scolari.
OLANDA (5-3-2). Cillessen (dal 47' st Vorm); Kuyt, Vlaar, De Vrij, Martins Indi, Blind (dal 25' s.t. Jaanmat); Wijnaldum, De Guzman, Clasie (dal 43' s.t. Veltman); Robben, Van Persie.
A disposizione. Krul, Kongolo, Verhaegh, Veltman, Sneijder, Lens, Depay, Huntelaar.
Allenatore: Van Gaal.
NOTE: Thiago Silva (B), Oscar (B), Fernandinho (B), Robben (O), De Guzman (O).

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