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OLTRETEVERE 12 Luglio Lug 2014 1800 12 luglio 2014

Mondiale 2014: la finale dei due papi

Il pontefice: «Lo sport favorisca l'incontro».

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Di certo papa Francesco ha cose ben più importanti da fare che guardare la finale del Mondiale 2014 tra la sua Argentina e la Germania. Ma il pontefice è un grande appassionato di calcio e c'è chi scomette che domenica 13 luglio nella sua residenza low profile di Casa Santa Marta, uno dei due vecchi televisori si accenderà mostrando le luci del Maracanà.
In attesa di capire se Francesco guarderà il match, il papa ha lanciato un messaggio su Twitter, auspicando che il campionato mondiale incentivi quella «cultura dell'incontro» che Jorge Mario Bergoglio promuove a ogni occasione.

Se questa è l'attesa del pontefice, più riserbo per quella del papa emerito Joseph Ratzinger che nell'eremo vaticano del Mater ecclesiae conduce una vita pressoché da monaco e per il calcio non hai mai mostrato particolari passioni.
Ma a tifare la 'sua' Germania, davanti alla tivù dell'ex monastero di suore, ci sarà il suo connazionale, il fidato segretario, oltre che prefetto della Casa pontificia, monsignor Georg Gaenswein. Supporter della Mannschaft, oltre le mura leonine, è anche il cardinale Gerhard Ludwig Mueller, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
PRETI DAVANTI ALLA TIVÙ. I preti argentini che lavorano Oltretevere, s'è saputo, si riuniranno al collegio argentino e potranno contare, oltre che in cuor loro nel papa, anche su un altro tifoso di peso, il cardinale argentino Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali e amico personale di Bergoglio.
«Sì, certo, vedrò la partita», ha detto, «anche se qui, in casa, da solo e fino all'ora che resisto. Non dobbiamo dimenticare che se il calcio si realizza in quel grande spettacolo che dev'essere, diviene un inno alla fraternità, un potente messaggio di valori che uniscono».

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