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DIAMO I NUMERI 13 Luglio Lug 2014 2340 13 luglio 2014

Mondiale 2014, Germania-Argentina 1-0: le pagelle

Götze migliore in campo. Messi perdente. Löw fuoriclasse dalla panchina.

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Tutti si aspettavano Messi, Klose o Müller, ma dalla panchina sono spuntati Schürrle e Götze. La finale della Coppa del mondo 2014 ha riservato sorprese tra i singoli, più che nel risultato finale. Chi invece non ha tradito le attese è stato Manuel Neuer. I migliori e i peggiori di Germania-Argentina.

GERMANIA

Rio de Janeiro (Brasile): Bastian Schweinsteiger (Germania) infortunato sotto l'occhio destro durante il secondo tempo supplementare della finale del Mondiale (13 luglio 2014).

NEUER. Pugile. L'imprecisione degli attaccanti argentini gli concede una serata di relativa tranquillità. Il guanto d'oro per il miglior portiere del torneo se l'è guadagnato ampiamente nel resto del torneo. Manda k.o. Higuain con un pugno involontario. Voto 6.

LAHM. Spaventato. Spinge poco e non si capisce perché. L'assenza di Di Maria dovrebbe lasciargli maggiore libertà, ma lui resta quasi sempre sulla linea dei difensori. E lì non sbaglia nulla. Poi alza la Coppa per primo. Voto 6.

HUMMELS. Campione. Soffre Messi quando la Pulce si accende, ma con gli altri ha gioco facile. D'altra parte è costretto a tappare i buchi di Höwedes da una parte e quelli di Boateng dall'altra. Un'impresa tutt'altro che semplice. Macchia la partita con il 'buco' che manda in porta Palacio. Per sua fortuna l'interista spreca. Voto 6,5.

BOATENG. Di necessità virtù. Meno sicuro di Hummels, ma ha l'enorme merito di negare a Messi il gol dell'1-0 con un recupero prodigioso. Voto 6,5.

HÖWEDES. Fuori ruolo. Da quella parte l'Argentina spinge di più, e lui non è un terzino. Ci prova con l'esperienza, ma non sempre ci riesce. Nel finale del primo tempo va vicinissimo al gol, ma ci si mette il palo. Poi Lavezzi esce per infortunio e lui torna a respirare. Voto 6.

KRAMER. Maledetto. Poco prima della partita Löw li si avvicina e gli dice che tocca a lui. Sami Khedira si è fatto male. Peccato che la sua partita finisca al 32' del primo tempo per infortunio. Voto s.v.
Dal 32' p.t. SCHÜRLLE.
Incisivo. Entra in campo e prova subito a far male, poi fa l'assist per il gol di Götze. In relazione ai minuti passati in campo è probabilmente il giocatore più pericoloso dell'intero Mondiale. Voto 7.

SCHWEINSTEIGER. Guerriero. È il cervello di un centrocampo che tiene quasi sempre il pallone, ma per la sua squadra è pronto a dare il sangue. Letteralmente. Un colpo al volto di Aguero lo costringe a qualche punto di satura. Difficilissimo vedergli sbagliare un passaggio. Peccato che non vada mai al tiro, perché potrebbe fare ancora più male. Voto 6,5.

KROOS. Indeciso. Vederlo giocare male fa un certo effetto, perché è un caso piuttosto raro. Ha un paio di palloni per battere a rete, ma ci va col piede molle. Incide poco nell'economia del gioco offensivo della squadra. E quell'assist involontario al Pipita nel primo tempo potava cambiare tutto. Voto 5,5.

MÜLLER. Fantasma. Il meraviglioso falso nove di inizio Mondiale è scomparso. Contro l'Argentina non batte mai un colpo pur restando in campo per 120 minuti. Il secondo titolo di capocannoniere di una Coppa gli sfugge, ma il record di Klose, a 24 anni e con già 10 gol all'attivo, è decisamente alla portata. Voto 5,5.

KLOSE. Mito. Quasi 90 minuti in campo a 36 anni. Löw punta su di lui per tenere in apprensione la difesa argentina, con risultati scarsi. La sua ultima partita di un Mondiale non è certo la migliore, ma la sua uscita dal campo viene accolta con una standing ovation dei 74 mila del Maracanã. E se la merita tutta. Voto 6 (di stima).
Dal 43' s.t. GÖTZE. Man of the match. Gli bastano 30 minuti per decidere un Mondiale in cui non è certo stato tra i migliori. Il gol è un gioiello tecnico: stop e colpo al volo di sinistro, con la palla che scende. Sicuramente il più pesante della sua carriera. Voto 7,5.

ÖZIL. Evanescente. Svirgola col sinistro una buona occasione in avvio di ripresa. Ed è praticamente l'unica palla che tocca in una partita incolore. Da lui ci si aspettava decisamente di più. Vince la coppa, ma perde la sfida tra fantasisti con Messi. Voto 5.
Dal 15' s.t.s. MERTESACKER. Due minuti per frenare gli attacchi argentini. Che non ci sono. Voto s.v.

LÖW. Fuoriclasse in panchina. In otto anni ha costruito la squadra migliore del mondo puntando su un gruppo giovane e di talento. Ha cambiato il modo di concepire il calcio in Germania, è riuscito in una rivoluzione. Prima ancora che Guardiola sbarcasse in Baviera. Azzecca pure tutti i cambi. Cosa gli si poteva chiedere di più? Voto 8.

ARGENTINA

Rio de Janeiro (Brasile): Toni Kroos (Germania) e Javier Mascherano (Argentina) durante il secondo tempo supplementare della finale del Mondiale (13 luglio 2014).

ROMERO. Battuto con onore. Fa il possibile, prende tutti i palloni su cui può arrivare, capitola sull'unico imparabile. Il suo è un Mondiale decisamente sopra le aspettative. Voto 6.

ZABALETA. Disattento. Dove è quando Schürrle se ne va per mettere in mezzo la palla della vittoria? Si fa sorprendere fuori posizione dopo una buona partita. Sbaglia come i compagni di reparto e paga. Voto 5.

DEMICHELIS. Colpevole. Come tutto il reparto regge l'urto della Mannschaft per 113 minuti, ma poi si lascia sfuggire Götze alle spalle e arrive il gol della vittoria tedesca. Il suo resta un buon Mondiale, ma senza Coppa non è la stessa cosa. Voto 5.

GARAY. Baluardo. Non sbaglia praticamente nulla. Guarda Demichelis farsi scappare Götze in occasione del gol tedesco senza poter intervenire. Ancora una volta perde una finale dopo quella d'Europa League con il Benfica. Non lo meritava. Voto 6,5.

ROJO. Chi l'ha visto? Gioca fuori posizione, ma non è una novità né un alibi. Spinge poco e male, e dietro è quello che convince di meno. Si salva per una palla al bacio che Palacio getta al vento. Voto 5.

MASCHERANO. Capitano triste. Non ha la fascia, ma è come se l'avesse. Il jefecito torna sulla Terra dopo una semifinale stellare. Non sbaglia niente, ma non fa nemmeno spellare le mani agli spettatori. Voto 5,5.

BIGLIA. Diga. Se l'Argentina ha sistemato la difesa riuscendo a subire un solo gol, dopo 113 minuti, nelle ultime quattro partite, il merito è anche suo. Non chiedetegli di impostare però. Voto 5,5.

PEREZ. Impalpabile. Sostituire Angel Di Maria non è impresa semplice. Lui fa numero e densità a centrocampo, ma di palloni ne tocca pochissimi. E nessuno di questi è degno di essere menzionato. Voto 5.
Dal 41' s.t. GAGO. Dovrebbe essere il centrocampista coi piedi migliori e il cervello più fino, sparisce in mezzo ai tedeschi. Voto 5.

MESSI. Perdente. Nel primo tempo si accende a intermittenza e va vicino a quello che potrebbe essere uno dei più bei gol del Mondiale. Nella ripresa arretra e parte benissimo, sfiora ancora la rete, poi si spegne alla distanza. Vomita ancora una volta, e perde la sua migliore partita del Mondiale. Voto 6.

LAVEZZI. Sfortunato. Nel primo tempo è di gran lunga il migliore in campo. Attacca e difende sulla destra, cerca i compagni, salta gli avversari. E quando serve ripiega in fase difensiva. Poi si fa male (ma le sue condizioni fisiche sono un giallo) e viene sostituito. Voto 7.
Dal 1' s.t. AGUERO. Inefficace. Poche palle buone, e giocate male. La differenza tra lui e Di Maria la si conosceva. Ma riesce a fare molto peggio di Lavezzi. Voto 5.

HIGUAIN. Impreciso. Si mangia un gol che nemmeno all'oratorio, ne segna uno in fuorigioco di due metri. Fa a sportellate con i difensori avversari ma non risulta decisivo. Neuer lo manda al tappeto con un gancio sinistro, lui si rialza e resta in campo altri 15 minuti. Poi per Sabella è troppo. Voto 5.
Da 31' s.t. PALACIO. Disastro. Ha la palla migliore della partita e la spreca con un pallonetto inguardabile. La sconfitta pesa parecchio su di lui. Voto 4.

SABELLA. Lo stretto indispensabile. Non rischia Di Maria, e non per calcolo. Dovendo rinunciare a Lavezzi (ammesso che il Pocho si sia davvero fatto male) non ripiega sulla difensiva, ma inserisce un attaccante come Aguero. Insomma, ci prova. Il risultato sul campo, però, è una squadra molto compatta in difesa e temibile in contropiede. Ma terribilmente imprecisa sotto porta. Voto 5,5.

L'arbitro

RIZZOLI. Sicurezza. Tiene i cartellini in tasca, accetta il gioco maschio, ma la partita non gli sfugge mai dalle mani. Sbaglia solo quando fischia fallo a Higuain per il pugno preso da Neuer, ma è un errore indolore perché mai avrebbe potuto essere rigore. Aiutato da due assistenti perfetti. Voto 6,5.

Il dodicesimo uomo

I BRASILIANI. In tanti avevano acquistato un biglietto per la finale sperando di veder giocare la Seleção. Sappiamo tutti come è andata a finire. Allora non si sono persi d'animo, si sono messi la maglia della Germania, e hanno gufato argentina e riempito di fischi Dilma Rousseff. Anche loro, in fondo, hanno vinto un pochino. Ora torneranno a combattere per istruzione e salute.

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