Motori 14 Luglio Lug 2014 1109 14 luglio 2014

Controlli tasso alcool con autovelox come funziona

Sembra che per il futuro sapremo in tempo reale se chi corre troppo è anche “alticcio”. Dal Military University of Technology di Varsavia, arriva una novità veramente interessante, cioè la possibilità di “verificare” il tasso alcolico “in movimento”. Dal punto di vista scientifico questo è possibile con un sistema simile alla “spettrometria di massa”, la stessa con la quale calcoliamo i gas presenti in galassie lontanissime. Sul Journal of Applied Remote Sensing. È apparso un’articolo che spiega come il nuovo metodo di funzionamento funzioni.

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Attenzione.....al raggio anti alcol Tempo d’estate, si esce di più e l’euforia può giocare brutti scherzi, specialmente al volante. I controlli sono ormai all’ordine del giorno e le sanzioni sempre più dure. Malgrado la sospensione della patente si un inconveniente molto spiacevole, dobbiamo dire che la vita è molto più importante da tutelare. Autovelox e misuratori del tasso alcolemico rappresentano i due elementi chiave della catena di controllo, funzionano disgiuntamente anche se molte volte rilevano le due infrazioni abbinate. Sembra che per il futuro sapremo in tempo reale se chi corre troppo è anche “alticcio”. Dal Military University of Technology di Varsavia, arriva una novità veramente interessante, cioè la possibilità di “verificare” il tasso alcolico “in movimento”.  Dal punto di vista scientifico questo è possibile con un sistema simile alla “spettrometria di massa”, la stessa con la quale calcoliamo i gas presenti in galassie lontanissime. Sul Journal of Applied Remote Sensing. È apparso un articolo che spiega come il nuovo metodo di funzionamento funzioni. Per quanto un’auto sia in movimento, i tempi di azione di un raggio laser sono dell’ordine del milionesimo di secondo, tali da “immortalare” qualsiasi bolide in movimento. Per le forze di polizia sarà sufficiente posizionare “il rilevatore” a fianco della strada, trasversalmente al senso di marcia in modo che il raggio, simile al laser, attraversi l’abitacolo. Il risultato è una informazione diretta della quantità di molecole di “alcol presenti”. Il fenomeno chimico/fisico è conosciuto da tempo ma questa applicazione è d’avvero una possibile rivoluzione in campo automobilistico. Le prime prove hanno dato risultati incoraggianti. Indubbiamente i problemi correlati sono tanti, a cominciare da quante persone viaggiano in auto e quante siano “ubriache”, oppure sulla “legalità” ed eventuale pericolosità del controllo. Insomma tutto ciò che aumenta la sicurezza è benvenuto ma allo stesso tempo è necessario che il cittadino abbia certezza della bontà dei controlli, per poterne avere fiducia.

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