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CALCIO 14 Luglio Lug 2014 1252 14 luglio 2014

Mondiale 2014, Germania-Argentina: Maradona stronca Messi

«Non meritava il premio di miglior giocatore».

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Diego Armando Maradona.

Leo Messi «non meritava il premio come miglior giocatore del Mondiale». La stroncatura è arrivata nientepopodimeno che da Diego Armando Maradona, all'indomani della sconfitta in finale dell'Argentina contro la Germania.
PREMIO FRUTTO DEL MARKETING. Il Pibe de oro non ha risparmiato critiche a colui che viene considerato il suo erede, premiato dalla Fifa come miglior giocatore della competizione. «Non è giusto quando i 'marchettari' vogliono farti vincere qualcosa che non hai meritato. È un premio frutto del marketing e mi sembra fuori luogo», in riferimento alla sponsorizzazione di Messi da parte dell'Adidas (partner ufficiale dei Mondiali Fifa).
La sconfitta dell'Argentina, per Maradona, è «una tristezza che fa male al cuore». Ma facendo un quadro generale, l'Albiceleste «avrebbe almeno meritato i rigori. La Germania ha vinto, ma solo per un malinteso della difesa argentina».
MESSI: «VOLEVO LA COPPA». Per me non ha alcuna importanza», ha ammesso l'asso del Barcellona, incapace di nascondere l'amarezza, «perché ciò che volevo era la coppa. Dopo una finale persa così, la tristezza è tanta, ma anche se non abbiamo fatto felice il popolo argentino possiamo tornare a casa a testa alta, visto il Mondiale che abbiamo fatto. Avremmo meritato di più, volevamo alzare la coppa, e adesso stiamo soffrendo, altro che Pallone d'oro per il migliore del Mondiale. Io volevo altro...»
MOURINHO LO DIFENDE. In difesa di Messi è intervenuto José Mourinho. «La sconfitta non è stata colpa sua», ha detto lo Special one, «è ancora un giocatore storico, non ha bisogno di vincere un Mondiale per essere tra i grandi del calcio, soprattutto considerando gli ultimi 10 anni. Facile osannarlo quando vince».
INCIDENTI A BUENOS AIRES. Intanto, una serie di incidenti ha macchiato le ore immediatamente successive alla finale del Mondiale a Buenos Aires. Migliaia di persone si erano radunate attorno all'Obelisco, nell'eventualità di festeggiare il terzo titolo iridato dell'Argentina e invece per le strade della capitale è esplosa la rabbia, con la polizia costretta a intervenire per disperdere la folla, con gas lacrimogeni e proiettili di gomma. Decine le persone arrestate e i negozi saccheggiati. Una ventina i feriti.

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