Motori 15 Luglio Lug 2014 1000 15 luglio 2014

Mercedes Gla: non chiamatela Suv

La prima Mercedes nel segmento crossover è maneggevole in città, parca nei consumi, muscolosa ma elegante. Abbiamo provato la 200 CDI Sport con cambio manuale a 6 marce

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Mercedes GLA 200 CDI Sport. La Crossover tedesca ha un cx notevole: 0,29. La linea è aggressiva e solida, con i passaruota rimarcati e cerchi da 17 pollici in questo modello Non chiamatela Suv: la GLA è, secondo Mercedes, una crossover, cioè qualcosa di più di una berlina come la Classe A da cui deriva, ma non ai livelli della Classe GLK o GL, rispetto alle quali ha un’altezza decisamente inferiore: 1.494 mm. GiornaleMotori.it ha provato per un migliaio di km la versione 200 CDI, con il quattro cilindri di 2.143 cc da 136 cv a 3400 giri di potenza massima e con una coppia massima di 300 Nm a 1.400 giri, in allestimento Sport con cambio manuale a 6 marce, e a trazione anteriore, in vendita a 34.186 euro; l'allestimento Sport è a metà strada tra l’Executive (31.990 euro) e il Premium (37.480 euro). ABITACOLO ELEGANTE. Gli interni della GLA sono in perfetto stile Mercedes: curati, con abbondante uso della pelle; la parti in plastica sono assemblate perfettamente e di qualità superiore, morbida al tatto. Nella plancia sono integrate cinque bocchette di ventilazione circolari che si aprono e chiudono agendo sugli inserti a forma di croce. Ben riuscito è anche il grande display, reso elegante dalla cornice in silver shadow, così come il volante a tre razze che ha di serie 12 tasti. Nella versione Sport i sedili hanno poggiatesta integrati. BAGAGLIAIO CON OPTIONAL. Il vano bagagli offre un volume di 421 litri che salgono a 1.235 rinunciando ai posti dietro; la forma è regolare e consente di stipare bagagli per quattro persone. Tra gli optional, quello che consente di raddrizzare lo schienale del divano nella posizione “package”, verticale: il volume di carico aumenta così di 60 litri e nel bagagliaio trovano posto anche oggetti ingombranti, con il sedile posteriore che può essere comunque utilizzato dai passeggeri. SU STRADA. La sensazione di guida al volante della GLA è molto simile a quella offerta da una berlina: la posizione non è alta, e la visuale è buona all'anteriore, mentre al posteriore sono praticamente obbligatori i sensori di parcheggio; il modello in prova ne era sprovvisto pur dispondendo della telecamera posteriore (scelta che ci è sembrata curiosa). Lo spazio per pilota e passeggero anteriore è abbondante e tutte le corporature trovano la giusta accoglienza. Discorso diverso, invece, per il posteriore, specie se chi siede davanti è alto: dietro lo spazio si riduce notevolmente, anche se la conformazione arcuata dei sedili concede più spazio alle ginocchia (attenzione se intendete posizionare un seggiolino per bambini 9-18 kg che riduce lo spazio a disposizione del sedile anteriore).

Mercedes GLA 200 CDI Sport. Utile nelle manovre la telecamera posteriore a colori; la versione in prova non montava però i sensori di parcheggio: peccato, sono una scelta quasi obbligata LA TECNOLOGIA SUL CRUSCOTTO È MANEGGEVOLE. La gestione dello schermo con navigatore, Bluetooth del telefono, e sistema audio, avviene con il joystick vicino alla leva del cambio: il sistema è collaudato, essendo impiegato su moltissimi modelli Mercedes, ed è uno dei migliori. Una volta avviato, il motore si dimostra silenzioso, anche grazie all’insonorizzazione dell’abitacolo. Il 2.2 nella configurazione da 136 Cv (la meno potente) non è un fulmine in partenza, ma se la cava comunque dignitosamente (oltretutto la Casa dichiara 10 secondi per lo 0-100 km/h): la GLA provata richiedeva solo qualche cambiata in più quando le chiedevamo un po’ di brio per un sorpasso o per superare un semaforo arancione. Tanta compostezza ha il pregio di rendere poco assetata la GLA in prova: alla fine, il computer di bordo indicava una media di circa 15,6 km/l (con 50 litri di verde nel serbatoio l'autonomia prima della riserva di 6 litri è di circa 690 km). Nel misto ci ha favorevolmente impressionati lo sterzo, molto preciso e reattivo anche quando, in piena curva, gli si chiede di correggere una traiettoria sbagliata. In ciò aiutano i cerchi da 17 pollici, che montano generosi pneumatici: anche insistendo con l’acceleratore, è praticamente impossibile scomporre la GLA. Quanto al comfort, infine, l’assetto rigido paga pegno quando si tratta di affrontare un pavè o una buca più profonda: soprattutto le sospensioni posteriori offrono una risposta un po’ secca, con una rumorosità un po’ accentuata.

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