Motori 16 Luglio Lug 2014 0939 16 luglio 2014

Sensori per accensione automatica luci

Il fenomeno che attiva i fari su un’auto è simile a quello che si usa per accendere le luci nel vostro condominio, parliamo di “fenomeno” e non di meccanismo. Il fenomeno è semplicemente il buio o meglio il coefficiente di luminosità, il meccanismo un semplice interruttore crepuscolare. Delle cellule rilevano una carenza di luce ed attivano le luci, niente di più o meno di questo. La particolarità di molti impianti auto è che possono adattarsi alle condizioni di “viaggio”, quali gallerie o condizioni meteo particolari, come nebbia, pioggia, o altre condizioni di carenza di luce.

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Sensore crepuscolare Il fenomeno che attiva i fari su un’auto è simile a quello che si usa per accendere le luci nel vostro condominio, parliamo di “fenomeno” e non di meccanismo. Il fenomeno è semplicemente il buio o meglio il coefficiente di luminosità, il meccanismo un semplice interruttore crepuscolare. Delle cellule rilevano una carenza di luce ed le attivano, niente di più o meno di questo. La particolarità di molti impianti auto è che possono adattarsi alle condizioni di “viaggio”, quali gallerie o condizioni meteo particolari, come nebbia, pioggia, o altre condizioni di carenza di luce. Il meccanismo è semplice e può essere più o meno sofisticato, attiva le luci al momento richiesto ed in molti casi è in grado di modularne intensità e persistenza. Si tratta, sicuramente di un meccanismo che svincola il guidatore dal decidere quando accendere i fari, in quanto è basato su parametri standard calcolati e pilotati da una centralina elettronica. Il vantaggio è insito nel meccanismo stesso, “mi accendo quando serve”, prescindendo dalle condizioni esterne. Che siano le 12.00 di una giornata uggiosa o le 23.00 di notte non importa, se non c’è luce sufficiente il meccanismo interviene facendo il suo lavoro. Qualora la nostra sensazione sia diversa possiamo resettare il sistema e dirgli di aspettare, ma vedrete che normalmente ha ragione lui.

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