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CALCIO 21 Luglio Lug 2014 1315 21 luglio 2014

Figc, Demetrio Albertini si candida alla presidenza

L'ex rossonero si candida alla Figc.

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Demetrio Albertini.

Il testa a testa è servito. Sarà Demetrio Albertini lo sfidante di Carlo Tavecchio alla presidenza della Federcalcio.
A rompere gli indugi ci ha pensato proprio l'ex centrocampista rossonero, annunciando, il 21 luglio, la sua candidatura a numero uno del calcio italiano.
AL VOTO L'11 AGOSTO. Il voto è previsto per l'11 agosto. In pole position, tuttavia, sembra esserci ancora Tavecchio, attuale presidente dei Dilettanti e accreditato, nel pieno delle consultazioni, del 60% di consensi. Perché la candidatura sia effettiva, però, serve che Albertini sia sostenuto da almeno la metà più uno dei delegati assembleari di almeno una lega o una componente tecnica. C'è tempo fino al 27 luglio, ma la corsa fra il 71enne presidente della Lega dilettanti e il 43enne Albertini sembra avviata.
JUVE E ROMA PER DEMETRIO. A favore di Albertini un nutrito gruppo di società di serie A che guida la strada verso il rinnovamento. A cominciare da Juventus e Roma. Per lui c'è anche l'endorsement di Barbara Berlusconi.
Rimettere il calcio al centro, rendere la governance più snella, dare spazio ai giovani: sono alcuni dei concetti chiave su cui punta Albertini, che si vede «regista del cambio di marcia».
GOVERNANCE SNELLA E SPAZIO AI GIOVANI. La Figc «non può ridursi a una spartizione di poltrone corporativa e va snellita l'attuale governance che non permette di prendere grandi decisioni se non all'unanimità»; bisogna dare al calcio italiano «un progetto sportivo» partendo dalla valorizzazione dei vivai, pensando a rose in linea con i parametri Uefa, «senza ridurre il dibattito alla composizione dei campionati o alle squadre B»; «valorizzare la forza sul territorio garantita dalla Lega dilettanti»; e «i campioni devono scendere in mezzo alla gente, magari con più allenamenti aperti al pubblico». La prima decisione che però dovrà prendere il prossimo presidente è il nuovo ct della Nazionale. «Si può scegliere a occhi bendati fra gli allenatori che si nominano in questi giorni» ha osservato Albertini. «Dipenderà da chi sposerà più la filosofia della Figc».

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