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POLEMICA 28 Luglio Lug 2014 1234 28 luglio 2014

Fifa: «La Federcalcio indaghi su Tavecchio»

Chiesta un'indagine sulle frasi razziste del candidato Figc.

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Carlo Tavecchio, candidato alla presidenza della Figc.

Anche la Fifa ha puntato il dito contro Carlo Tavecchio. Dopo le sue frasi sugli «stranieri mangia-banane» nel campionato italiano, la federazione internazionale che governa il calcio ha chiesto che si indaghi sui «presunti commenti razzisti» del candidato alla presidenza della Figc.
In una lettera inviata alla Federcalcio, la Fifa ha chiesto che venga fatta chiarezza sulle parole di Tavecchio, che hanno provocato reazioni indignate nel mondo della politica italiana. «Un clamoroso autogol», ha commentato il premier Matteo Renzi.
INTERVIENE L'UE. Nel dibattito è entrata anche la Commissione europea, sottolineando che «la non discriminazione è la pietra angolare della Carta dei diritti fondamentali dell'Ue» quindi «il razzismo e ogni altra forma di discriminazione non devono avere posto nel calcio».
TAVECCHIO TIRA DRITTO. Ma Tavecchio ha replicato: «Ho l'appoggio delle Leghe, vado avanti con la mia candidatura alla presidenza della Federcalcio. E ora lotta a ogni discriminazione nello sport».
FIORENTINA, SAMP E CESENA SI SFILANO. Intanto, si allarga il fronte dei club contrari alla candidatura di Tavecchio: dopo Juventus e Roma, anche Fiorentina, Sampdoria e Cesena si sono sfilate dal gruppo di squadre che lo sostengono alle elezioni dell'11 agosto. «Da oggi tutti i presidenti della Lega di serie A dovrebbero sentirsi liberi di votare per la presidenza federale in assoluta autonomia, seguendo solo le proprie convinzioni e la propria coscienza», ha detto il presidente del Cesena, Giorgio Lugaresi, evidenziando la spaccatura sempre più ampia tra i club.
GALLIANI LO DIFENDE: «SOLO UNA BATTUTA». Chi di certo non ha alcuna intenzione di togliere il proprio sostegno a Tavecchio è l'amministratore delegato del Milan Adriano Galliani. «Confermiamo assolutamente l'appoggio a Carlo Tavecchio per la candidatura alla presidenza della Figc», ha detto, «è dipinto come razzista per quella che è stata una battuta certamente infelice, ma noi conosciamo quanto di bene ha fatto».

Fifa: la lotta al razzismo è prioritaria

Il presidente della Fifa Blatter.

Le parole del presidente della Lega dilettanti «hanno allertato la task force della Fifa contro il razzismo e la discriminazione e il suo presidente Jeffrey Webb», ha scritto la Fifa, spiegando che nella missiva «ha ricordato alla Federcalcio italiana che la lotta contro il razzismo è di massima priorità». La Federazione guidata da Joseph Blatter ha sottolineato che nel 2013 «il Congresso della Fifa ha deliberato all'unanimità una decisa risoluzione nella lotta contro il razzismo e la discriminazione che, tra le altre misure, ricorda alle Federazioni associate l'obbligo di mettere in campo ogni sforzo per eliminare razzismo e discriminazione nel calcio». In quell'occasione, la Fifa «ha inoltre sottolineato che ai dirigenti della comunità calcistica spetta un ruolo di modelli nella lotta al razzismo».
MINALA: IO GRATO A TAVECCHIO. Sull'argomento è poi intervenuto Jospeh Minala, giocatore camerunense della Lazio, che però ha difeso Tavecchio, al quale si è detto «grato per avermi aiutato quando sono arrivato dall'Africa e sono stato abbandonato da un procuratore. Non mi sento offeso dalle sue parole, i razzisti sono altri».
OPTI POBA SU TWITTER. Intanto su Twitter è nato l'account di Opti Poba, calciatore extracomunitario inventato dallo stesso Tavecchio quando ha detto la frase incriminata: «In Italia diciamo che 'Opti Poba' è venuto qua che prima mangiava le banane e adesso gioca titolare nella Lazio e va bene così».

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