Tavecchio 140726174405
POLEMICA 29 Luglio Lug 2014 1338 29 luglio 2014

Carlo Tavecchio alla Figc, cresce il fronte del no

Il Pd lo critica. Anche il Brescia lo molla.

  • ...

Carlo Tavecchio.

Si spacca sempre di più il fronte per la candidatura di Carlo Tavecchio alla guida della Federcalcio. Dopo le frasi sui giocatori stranieri «mangia banane» il presidente della Lega dilettanti continua a perdere sostegno dai club, anche se mantiene un ampio margine di vantaggio su Demetrio Albertini. Il 29 luglio il Brescia si è aggiunto all'elenco di squadre (con Fiorentina, Sampdoria, Juventus, Roma e Cesena) che non appoggiano Tavecchio. «Mi sento di appoggiare una figura come quella di Albertini, sia perché Tavecchio è nella dirigenza sportiva da più di 20 anni, sia per un mero fatto anagrafico: largo ai giovani e ad un po' di rinnovamento, almeno nello sport», ha detto l'amministratore unico del club lombardo, Luigi Ragazzoni.
ANCHE IL SASSUOLO CONTRO TAVECCHIO. Ha ritirato il sostegno alla candidatura di Tavecchio anche il Sassuolo di Giorgio Squinzi. «Il gruppo Mapei, proprietario del Sassuolo, fedele ai valori che ne hanno da sempre contraddistinto la presenza nel mondo dello sport, ritiene non più sostenibile la candidatura di Carlo Tavecchio», ha spiegato la società in una nota.
Posizione confermata anche da parte della Roma: «La nostra posizione è stata chiara fin dall'inizio. Riteniamo queste dichiarazioni imbarazzanti e umilianti per l'Italia. Non rappresenta l'Italia e nemmeno la Roma, e non capisco come alcuni club lo sostengano. Lui non è il nostro presidente di federazione», ha detto il presidente James Pallotta.
UEFA: «TOLLERANZA ZERO». E sulla questione si è espressa pure l'Uefa, con un comunicato ufficiale: «Tutte le federazioni associate hanno sottoscritto la risoluzione 'European football united against racism' con la quale si sono impegnate a raddoppiare i loro sforzi per eliminare il razzismo dal calcio. La Uefa è al corrente degli articoli relativi delle dichiarazioni di presunto carattere razzista rilasciate da Carlo Tavecchio, vicepresidente della Figc e candidato presidenziale. La Uefa ha sempre adottato una chiara politica di tolleranza zero contro ogni forma di razzismo e di discriminazione nel calcio. Dopo l'entrata in vigore delle nuove norme disciplinari il 1° giugno 2013, la lotta al razzismo si è ulteriormente inasprita producendo sanzioni più severe per punire ogni tipo di comportamento».

Il Pd: «Ritiri la candidatura»

E intanto, mentre è spuntata un'altra gaffe di Tavecchio sulle donne («Noi siamo protesi a dare una dignità anche sotto l'aspetto estetico alla donna nel calcio. Finora si riteneva che la donna fosse un soggetto handicappato rispetto al maschio sotto l'aspetto della resistenza, del tempo, dell'espressione atletica. Invece abbiamo riscontrato che sono molto simili», ha detto in un'intervista andata in onda il 5 maggio a Report su RaiTre), pressioni sono arrivate anche dal mondo politico. In vista dell'incontro che di giovedì 31 luglio tra Giovanni Malagò e i candidati alla presidenza della Figc, il Pd ha chiesto che «il presidente del Coni si faccia interprete del diffuso clima di opinione che, nelle ultime ore, ha stigmatizzato e commentato assai criticamente le misere e incomprensibili parole pronunciate da Carlo Tavecchio». I deputati del Pd hanno invocato «un doveroso passo indietro da parte del candidato alla presidenza della Figc, cosa che, in un Paese normale, sarebbe già dovuta avvenire soprattutto dopo l'intervento della Fifa».
«NON È PIÙ CREDIBILE». Tavecchio, secondo gli esponenti dem, «ha dimostrato di non essere più credibile nella indispensabile lotta al razzismo che dilaga nei nostri stadi». Il Pd ha inoltre raccolto 10 mila firme in una petizione sul sito Change.org per chiedere il ritiro della candidatura di Tavecchio.
No comment, invece, dal premier Renzi: «Domande? Solo sulla scherma, non su Tavecchio», ha detto incontrando a Palazzo Chigi i medagliati azzurri agli ultimi Mondiali di scherma. «C'è anche altro oltre il calcio. Vedere la scherma è meraviglioso. Sul calcio mi sento rappresentato da ciò che dirà Malagò».
KYENGE: SCIVOLONE SU BUCCIA DI BANANA. L'ex ministro e attuale eurodeputata del Pd Cécile Kyenge ha invece chiesto che Tavecchio ritiri la sua candidatura: «Le sue parole, fuori luogo e razziste, devono essere sanzionate. Tavecchio deve fare anche un passo indietro perché lo sport ha bisogno di rinnovamento, di parole nuove, di combattere il razzismo, perché se un dirigente comincia con quelle parole, in un mondo in cui tutti i giorni viviamo di razzismo e violenza, non è un bel biglietto da visita. Tavecchio è scivolato su una buccia di banana».

Articoli Correlati

Potresti esserti perso