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NOMINE FIGC 4 Agosto Ago 2014 1506 04 agosto 2014

Tavecchio, Lega Pro divisa

Nell'ex Serie C solo pochi #NoTav.

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Carlo Tavecchio.

Qualche crepa, alcuni dubbi, società scettiche. Il sostegno della Lega Pro ha scricchiolato, ma senza sgretolarsi.
E così la candidatura di Carlo Tavecchio a presidente della Figc pare poter contare ancora sul determinante apporto dell'ex Serie C.
L'assemblea andata in scena a Firenze poteva essere l'ultima verifica prima del rush finale al voto, almeno stando alle dichiarazioni dello stesso Tavecchio, pronto a mollare solo di fronte alla marcia indietro di una delle tre Leghe.
Non sembra questo il caso, nonostante la presenza di dissidenti e fibrillazioni.
DI SOMMA: «NON PIÙ COMPATTI». A prendere le distanze era stato subito il direttore sportivo del Benevento, Salvatore Di Somma: «Non so che cosa verrà deciso, ma posso dire che non esiste un fronte compatto per Tavecchio».
Di Somma ha poi specificato che è sua intenzione sostenere la canditura di Albertini, dato che lo ritiene «una persona onesta e per bene».
«COMMISSARIATE LA LEGA PRO». Anche il Messina di Pietro Lo Monaco ha deciso di sfilarsi: «Inadeguato è Tavecchio, ma anche l’altro candidato (Demetrio Albertini, ndr). Il Messina è per il commissariamento della Figc», ha spiegato Lo Monaco. «La scivolata su una buccia di banana da parte di Tavecchio è stata il pretesto per dare corpo a quello che tante società volevano fare».
La Ternana ha condannato la frase incriminata, ma sulle elezioni nessuna esplicitazione.
IL PISA: «MA QUALE ALBERTINI...». Insomma, troppo poco per farlo vacillare. A maggior ragione dopo che il presidente del Pisa Carlo Battini ha spazzato via le ombre: «Tra Tavecchio e Albertini vincerà il primo perché la nostra Lega voterà unita e perché lui ha un trascorso importante, con Tavecchio avremo più garanzie rispetto a quanto accaduto finora».
«BATTUTA STRUMENTALIZZATA». Battini, riferendosi evidentemente a Di Somma, ha poi spiegato che «c'è chi dice che la Lega Pro non sia più così compatta su Tavecchio? Vedremo, manca ancora una settimana alle elezioni, io resto convinto che vincerà Carlo, non perché abbia più meriti di Albertini o viceversa, ma perché ha fatto un percorso a più livelli. Quanto alla sua battuta, è stata anche troppo strumentalizzata da chi ha altri interessi. In questo momento ce ne sono tanti».
MACALLI: «RIBADIAMO L'APPOGGIO». A ridimensionare definitivamente la spaccatura ci ha pensato il presidente della Lega Pro Mario Macalli a margine dell'assemblea dei 60 club di categoria: «La posizione di tutti i presidenti sulla candidatura alla presidenza federale non è cambiata, e prevede l'appoggio per Carlo Tavecchio».
E le dichiarazioni dei 'dissidenti'? «Può darsi che qualcuno la pensi diversamente, non lo escludo, ma durante l'assemblea nessuno si è alzato per dirlo», ha detto Macalli.
«ABBIAMO UNA SOLA MOGLIE». «Noi abbiamo una sola moglie, non una moglie e un'amante e quindi la Lega ha fatto la sua scelta, criticabile o meno. Però l'ha fatta», ha chiarito il presidente della Lega Pro.
«Qui siamo democratici. Se qualcuno ci ripenserà ne prenderemo atto. Io non sono l'interprete di tutti, ma solo di quei presidenti con cui mi confronto tutti i giorni», ha quindi aggiunto.
«BATTUTE? POTEVA EVITARLE». «Ormai siamo nel tritacarne. Si sente dire di tutto, anche lo stesso Tavecchio certe battute poteva risparmiarle. Se diventerà presidente gli diremo di non farle più».

Per Tavecchio scende in campo Tardelli

Marco Tardelli.

Secondo Marco Tardelli contro Carlo Tavecchio si è formata una «corazzata mediatica allucinante. È sotto attacco, ma il problema non sono le banane o qualche frase uscita male».
«C’È UN DISEGNO DIETRO». La versione dell'ex allenatore di Inter e Under 21 è semplice: «Non lo vogliono e mi sembra un'ingiustizia perché ci sono le elezioni e si vedrà allora cosa succede. Però questo avvicinamento non mi piace, non è la maniera giusta, così non mi sembra più democrazia. Chiaramente c'è un disegno dietro».
«TAVECCHIO HA FATTO BENE CON I DILETTANTI». A chi lo ha accusato di sostenere il numero uno della Lega dilettanti per poter entrare nel board della Figc, Tardelli ha replicato: «Io non ne so proprio niente e parlo così semplicemente perché credo in questi principi». Quanto al programma del candidato, «Tavecchio ha fatto delle cose molto importanti alla guida della Lega dilettanti».
«RIFORME IMPORTANTI CON CARLO». La sua guida della Federcalcio sarebbe «una prosecuzione di quello che ha fatto sul campo, mi sembra un programma aperto alle riforme, alle novità, come questi centri di formazione federale che porteranno linfa al settore giovanile».

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