Motori 8 Agosto Ago 2014 1341 08 agosto 2014

Come omologare impianto GPL

L’aumento dei prezzi del carburante e una crescente sensibilità ambientalista spingono molti automobilistici a installare un impianto a gas metano o optare per il GPL (Gas di Petrolio Liquefatto)

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montaggio sistema GPL nel vano ruota di scorta L’aumento dei prezzi del carburante e una crescente sensibilità ambientalista spingono molti automobilistici a installare un impianto a gas metano o optare per il GPL (Gas di Petrolio Liquefatto). La conversione dal serbatoio a benzina a quello a GPL è possibile effettuarlo su qualsiasi tipologia di vettura. Molti veicoli di recente produzione sono già dotati di serie del doppio serbatoio o completamente a GPL. Salvo il caso in cui il veicolo è nuovo e dotato di serie del serbatoio a GPL, tutte le vetture che si sottopongono all’installazione del GPL devono essere omologate e poste in prova di collaudo (art. 78 del Codice della strada) per poter conseguentemente aggiornare la carta di circolazione ed usufruire anche di eventuali incentivi per l’impiego di carburanti alternativi. Generalmente l’officina che esegue l’installazione è autorizzata all’esecuzione del collaudo e della prova di tenuta a pressione dell’impianto (prova idraulica). In questo caso, l’officina dichiara di aver eseguito il collaudo citando il codice di autorizzazione rilasciato dalla motorizzazione civile. Qualora, l’officina non fosse autorizzata al collaudo, allora si rende necessario effettuare la prova presso la stazione di controllo dell’ufficio della motorizzazione civile provinciale pagando la tariffa relativa e compilando il modello TT2100. I serbatoi GPL hanno una durata decennale dopo la quale occorre sostituire l’impianto e sottoporre la vettura a nuovo collaudo. Anche la procedura contraria, cioè l’eliminazione del serbatoio a GPL, necessita di collaudo a fine operazione. L’installazione dell’impianto GPL comporta l’emissione di un tagliando autoadesivo da applicare sulla carta di circolazione (il tagliando viene rilasciato, di norma, in giornata; al suo posto può essere rilasciato un permesso provvisorio di circolazione valido per il successivo ritiro del tagliando); mentre l’eliminazione dell’impianto comporta la duplicazione della carta di circolazione. I costi dell’impianto oscillano tra i 50 e i 100 €, ma occorre produrre i seguenti documenti e versare le seguenti imposte (fonte ACI): « Per essere ammessi al collaudo di prima installazione occorre presentare la seguente documentazione:
  1. 1.       Domanda redatta sul modello TT2119 disponibile presso lo sportello informazioni compilato dal proprietario del veicolo;
  2. 2.       Dichiarazione d'installazione eseguita secondo le prescrizioni del Ministero dei trasporti e del costruttore rilasciata dall'installatore autorizzato dall’ufficio motorizzazione civile competente in base alla sede dell’officina. Tale dichiarazione deve contenere tutti i dati dell’impianto al fine di consentire una completa verifica da parte del funzionario tecnico che esegue il collaudo;
  3. 3.       Documentazione tecnica dell'impianto installato;
  4. 4.       Dichiarazione di corretta esecuzione della prova idraulica (solo se l’installatore è autorizzato). riportando anche il codice di autorizzazione rilasciato sempre dalla motorizzazione civile;
  5. 5.       Se l’installatore non è autorizzato ad effettuare la prova idraulica (*) quest’ultima deve essere eseguita, insieme al collaudo dell’impianto, presso la stazione di controllo annessa all’ufficio pagando la relativa tariffa (vedi tabella seguente);
  6. 6.       Attestazioni dei versamenti effettuati secondo lo schema riportato nella sottostante tabella:

euro

conto corrente n.

note

25,00

9001

diritti motorizzazione

16,00

4028

imposta di bollo

25,00(*)

9001

tariffa prova idraulica

(*) versamento relativo alla prova idraulica da effettuare solo se l’installatore non è autorizzato ad eseguirla per conto dell’ufficio. In questo caso deve essere compilato anche un modello TT2100. Una volta compilato il modello di domanda, a cui si deve allegare tutta la documentazione descritta, si può prenotare presso l’apposito sportello la data in cui sottoporre il veicolo al collaudo».

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