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CALCIO 8 Agosto Ago 2014 1515 08 agosto 2014

Figc, Albertini: «Se Tavecchio si ritira lo faccio pure io»

L'ex Milan: «Carlo provoca spaccature».

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Carlo Tavecchio e Demetrio Albertini.

Con un tweet Demetrio Albertini apre alla richiesta di nove club di serie A, che hanno deciso di non appoggiare né lui né Carlo Tavecchio come presidente della Figc: «Non vedo perché dovrei fare io un passo indietro, ma se nell'interesse del calcio Tavecchio ritirasse la propria candidatura sarei pronto a fare altrettanto».
«TAVECCHIO PROVOCA SPACCATURE». L’ex calciatore del Milan ha poi sottolineato, con un altro post su Twitter, che il numero uno della Lega nazionale Dilettanti non ha più l’appoggio di tutte le parti: «Tavecchio con le sue affermazioni ha provocato una decisa frattura nel calcio. Ha sempre sostenuto di voler essere il candidato di tutti, ma nei fatti non lo è più e ora col suo atteggiamento sta provocando un'ulteriore spaccatura».
«SOSTENETEMI CONTRO DI LUI». Albertini continua: «Se Tavecchio decidesse di proseguire nel suo cammino significherebbe che il suo obiettivo è quello di fare esclusivamente gli interessi di una parte del calcio».
Nel caso il presidente della Lnd volesse portare avanti la sua candidatura, l'ex Milan chiede «fin da ora, a tutti quelli che hanno sempre puntato a una soluzione condivisa, di sostenermi nell'urna». Albertini quindi conclude dicendo «NO a un calcio senza tifosi, allenatori, calciatori e importanti squadri calcistiche».
IL FRONTE DEI NOVE CLUB. Nell'assemblea elettiva di lunedì 11 a Fiumicino il voto è a scrutinio segreto come da regolamento, anche se il neopresidente della Sampdoria e firmatario del documento dei 9, Massimo Ferrero, ha provato a forzare la mano: «Rinviamo l'assemblea o spazio al voto palese, non nascondiamoci più. Sarebbe un segnale di onestà e rispetto nei confronti del calcio».
PREZIOSI E ZAMPARINI CONTRO I NOVE. Non esattamente dello stesso avviso il collega del Genoa, Enrico Preziosi, che anzi ha accusato il 'cugino' blucerchiato di voler «cambiare le carte in tavola», di provare a vincere «truccando il mazzo». Secondo Preziosi, poi, il documento siglato dai 9 club rappresenta «un voltafaccia», mentre per Zamparini è il tentativo «di sovvertire una maggioranza attraverso il potere». Il patron del Palermo parla chiaro: «Sono inorridito da quanto accaduto, sono un branco di citrulli. Hanno anche tentato di cooptarmi, mi hanno telefonato Agnelli e Cairo, ma li ho mandati a quel paese». Versione smentita però dal numero uno del Torino: «Ricordo a Maurizio che soltanto il 4 agosto anche lui era disposto a firmare la lettera».

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