Motori 9 Agosto Ago 2014 1349 09 agosto 2014

Che cos’è il PRA

Il Pubblico Registro Automobilistico (PRA) è gestito dall’ACI (Automobile Club Italia). L’ACI nasce nel 1905 come associazione di tutti gli Automobile Club provinciali e dal 1927 il legislatore pensò di attribuire all’ACI la gestione del servizio di registrazione dei veicoli

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Logo dell'Automobile Club Italia Il Pubblico Registro Automobilistico (PRA) è gestito dall’ACI (Automobile Club Italia). L’ACI nasce nel 1905 come associazione di tutti gli Automobile Club provinciali e dal 1927 il legislatore pensò di attribuire all’ACI la gestione del servizio di registrazione dei veicoli: chi meglio di un’associazione di automobilisti poteva ergersi a garante della corretta tenuta del Registro. Dal 1970, l’ACI diventa Ente Pubblico non Economico, continuando a gestire il PRA e i suoi dipendenti: i funzionari del PRA sono dipendenti ACI e sono sottoposti al controllo della Procura Generale della Repubblica territorialmente competente. Il PRA, dunque, nasce nel 1927 per registrare la proprietà dei veicoli in analogia al Registro dei beni immobiliari. L’intento del legislatore era quello di accertare la proprietà e tutelare gli automobilisti soprattutto in termini di Responsabilità Civile in caso di incidenti. Molti continuano a confondere il PRA con la Motorizzazione Civile, ma il PRA serve sostanzialmente a “informare la collettività” che quel bene mobile registrato appartiene a “X”. Un altro compito del PRA è la riscossione delle imposte per conto degli Enti impositori: Il PRA (e l’ACI che lo gestisce) riscuote le tasse regionali per riversarle immediatamente agli enti titolari del tributo. L’unico costo effettivo del PRA è la pratica di registrazione che è pari a 20,92€ (importo imposto per legge e stabile dal 1994). Infine, con D.P.R. 258/00 del 2000, è stato istituito lo Sportello Telematico dell’Automobilista, un’innovazione voluta dall’ACI – così come avvenuto nel 1993 per l’informatizzazione degli archivi. Gli sportelli telematici sono presenti in tutti gli uffici provinciali ACI e della Motorizzazione Civile (o DDT), le delegazioni e le agenzie di pratiche automobilistiche e hanno la facoltà di rilasciare “a vista” sia la carta di circolazione che il certificato di proprietà. Una delle prossime “innovazioni” proposte dall’ACI è l’ottenimento per legge dell’unificazione dei documenti in un’unica Carta del Veicolo.

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