Motori 9 Agosto Ago 2014 1204 09 agosto 2014

RCA scatto malus come evitarlo

Un sinistro stradale è sempre meglio evitarlo perché anche quando non ha ripercussioni gravi comporta comunque dei problemi e lo scatto del “malus” con conseguente demerito e regressione nella classe di merito

  • ...

evitare lo scatto del malus per sinistri stradali lievi, ma con colpa è tra le priorità degli automobilisti Un sinistro stradale è sempre meglio evitarlo perché anche quando non ha ripercussioni gravi comporta comunque dei problemi e lo scatto del “malus” con conseguente demerito e regressione nella classe di merito. Alla prima stipula di un contratto assicurativo si parte dalla classe più alta la CU 14 e, in teoria, si impiegano 14 anni senza sinistri con colpa per raggiungere la classe CU 1 che è anche la più conveniente. In caso di sinistro con colpa pari o superiore al 51% scatta il “malus” sotto forma di 2 classi di penalizzazione che unite alla mancata promozione comportano una retrocessione di 3 classi e una “macchia” nello storico degli ultimi 5 anni. Se i sinistri con colpa sono più di uno nello stesso anno (per es. due sinistri con colpa al 30% sono pari al 60% e implicano lo scatto del malus), si sommano rendendo estremamente difficile il progredire nelle classi di merito. Molto spesso, quando il danno provocato è lieve, il conducente tende a non voler far sapere nulla alla propria assicurazione proprio per evitare lo scatto del malus cercando di risolvere sul momento pagando in contanti il risarcimento alla controparte. Questa pratica – molto diffusa e veloce - è illegale. La procedura corretta per evitare lo scatto del malus è quella di usufruire della facoltà di rimborsare l’importo di tasca propria ma liquidato dalla propria assicurazione. Questa formula è stata introdotta da pochi anni e funziona così:

  • Se il rimborso alla controparte è effettuato dalla nostra assicurazione è sufficiente risarcire la cifra alla propria compagnia assicuratrice; oppure
  • Se il rimborso alla controparte è stata liquidata direttamente da noi, occorre inoltrare domanda di rimborso alla CONSAP (www.consap.it – Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici) compilando l’apposito modulo che provvederà a sua volta a saldare con la nostra assicurazione.
Questa procedura evita lo scatto del malus e permette di mantenere la propria classe assicurativa. Non vi sono limiti al rimborso diretto, ma è chiaro che risulta conveniente solo fino a quando il danno è inferiore o pari al 50% del premio assicurativo annuo pagato. Esistono altre due “possibilità” per evitare lo scatto del malus:
  • Cambiare la compagnia assicurativa, ma solo nel caso in cui il sinistro avviene nel periodo di franchigia tra l’invio dell’attestato di rischio da parte della nostra compagnia e il periodo di rinnovo. Se non è previsto il tacito rinnovo, si può approfittare per cambiare compagnia e se la nuova compagnia non consulta il database nazionale dei sinistri si limita ad applicare quanto emerge dall’attestato di rischio. È un metodo legale perché sfrutta un vuoto legislativo, ma deve prevedere una combinazione di casi.
  • Stipulare con la propria compagnia una clausola di “bonus protetto”. Le assicurazioni consapevoli della volontà di mantenere il proprio status di bonus-malus propongono di stipulare una copertura che in caso di sinistri lievi non prevede il peggioramento della classe interna, ma è valido solo per un sinistro l’anno. Ma attenzione!, la C.I. (classe interna) non è la C.U. (Classe universale) che è l’unica riconosciuta dalle compagnie e che sottosta a rigide regole nazionali. La classe interna permette di non aumentare il premio assicurativo con la propria compagnia, ma non “protegge” la classe di merito.

Correlati

Potresti esserti perso