POLITICA & SPORT 11 Agosto Ago 2014 1715 11 agosto 2014

Figc, Tavecchio presidente: il progetto per il calcio italiano

Il programma del neopresidente federale.

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Un'elezione annunciata quella di Carlo Tavecchio, scelto come nuova guida della Federazione italiana giuoco calcio (Figc).
Dopo le polemiche, lunedì 11 agosto i delegati delle Leghe, di calciatori e arbitri calcio hanno deciso di dare fiducia al presidente della Lega Nazionale Dilettanti (Lnd) - leggi il suo profilo - preferendolo a Demetrio Albertini, vicepresidente della Federcalcio.
Ma qual è il futuro del calcio ora che Tavecchio ha preso il posto di Giancarlo Abete?

1. Giovani e stranieri: 3 milioni per rilanciare il calcio

Carlo Tavecchio (©Ansa).

L'eredità lasciata dal presidente dimissosi dalla Figc a giugno è pesante: il calcio italiano è da riformare, soprattutto dopo il flop al Mondiale di Brasile 2014 (Azzurri fuori al girone eliminatorio come in Sudafrica 2010).
Per risollevare il pallone tricolore, Tavecchio, il cui slogan nella campagna elettorale per la Federcalcio era «rimettere il gioco del calcio al centro del progetto», ha intenzione di investire circa 3 milioni di euro l'anno per i giovani. In pratica si tratta di un programma per formare nuovi atleti, ma pure nuovi tecnici, utilizzando le seconde squadre come bacini per farli crescere.
Sul tema stranieri (delicatissimo per il neopresidente, vista la gaffe in campagna elettorale), invece, l'idea è rifarsi al modello inglese e quello tedesco: del primo si vogliono imitare le quote di ingresso destinate a giocatori con crediti internazionali, del secondo lo ius soli, l'attribuzione della cittadinanza ai nati in italia da genitori stranieri.
Per eliminare il razzismo dal calcio, invece, è più recente la proposta di istituire un «consigliere federale per l'integrazione, delegato a combattere la discriminazione razziale».

2. Governance: istituire il segretario generale della Figc

Il voto per il nuovo presidente della Figc s'è tenuto a Roma l'11 agosto (©Ansa).

Anche in chiave politica, la proposta di Tavecchio è di cambiare tutto.
Il progetto è una svolta radicale, introducendo il ruolo del segretario generale della Figc per superare il corporativismo in seno alla Federazione, abolendo la duplicità del direttore generale.
Con una serie di 'direzioni' con deleghe specifiche e una 'business unit', Tavecchio vuole poi offrire servizi anche alle singole componenti federali.

3. Comunicazione: conquistare i tifosi a colpi di marketing

La sede della Figc a Roma (©ImagoEconomica).

La pessima performance della Nazionale, ma pure le polemiche che hanno preceduto l'elezione del presidente della Figc, hanno allontanato molti tifosi dal calcio e dal suo governo. Ecco perché Tavecchio ha inserito nel suo programma una revisione della comunicazione e del rapporto con gli appassionati.
Per prima cosa il progetto è svecchiare il sito istituzionale per sviluppare il marchio, arrivando a fidelizzare i tifosi non solo ai club attraverso mosse di marketing.

4. Stadi: rinnovamenti con l'aiuto degli sgravi del governo

Nel programma di Tavecchio c'è il rinnovamento degli stadi (©ImagoEconomica).

Altro nodo importante è quello degli stadi. Da tempo si attende la riqualificazione di molti impianti italiani e per questo Tavecchio vuole puntare sulla sinergia tra Credito sportivo e ricerca di nuovi finanziatori.
Oltre a rinnovare le strutture, la Figc vuole anche rivoluzionare il ruolo degli steward coinvolgendo pure i tifosi nell'organizzazione, provando a stemperare le tensioni sulle tribune.
Fondamentale, però, è il ruolo della politica: al governo il neopresidente federale chiede l'abolizione dell'Irap per le imprese sportive e l'adozione del modello francese per finanziare lo sport (si tratta di una royalty a chi organizza eventi su cui scommettere).

5. Nazionale: in pole c'è la coppia Cabrini-Guidolin

La delusione degli Azzurri dopo il flop al Mondiale 2014 (©GettyImages).

Resta poi da chiarire la scelta del successore di Cesare Prandelli per guidare la Nazionale.
I nomi più importanti erano quelli di Antonio Conte e Roberto Mancini, ma entrambi, a causa del caos elettorale che ha preceduto il voto in seno alla federazione, hanno preso le distanze dalla panchina italiana. L'ex tecnico della Juve difficilmente vorrà farsi coinvolgere da una Figc che resta spaccata, mentre l'ex Inter ha avuto rapporti turbolenti con Claudio Lotito, principale sponsor di Tavecchio.
Con la Nazionale che torna in campo il 4 settembre, serve, però, trovare una soluzione: Tavecchio non ha fatto mistero di voler puntare sulla coppia Cabrini-Guidolin, per riportare in panchina tecnici di grande esperienza senza troppe pretese economiche. Qualcuno l'ha criticato, ma visti i tempi stretti non è detto che possa ancora vincerla l'ex presidente della Lnd. Anche se resta sempre aperta l'ipotesi di Conte supervisore di tutte le formazioni azzurre.

6. Donne: una formazione per ogni club

La formazione della Nazionale femminile che ad aprile ha affrontato la Spagna nella gara di qualificazione al Mondiale 2015 (©GettyImages).

Tra le proposte di Tavecchio c'è infine quella di chiedere ai club professionistici di istituire almeno una squadra femminile per farla partecipare ai campionati con l'obiettivo di sviluppare il settore.
La Nazionale, infatti, manca dal Mondiale di categoria dal 1999 (non s'è qualificata per le edizioni 2003, 2007 e 2011) quando venne eliminata al primo turno.
Le cose non vanno meglio in Europa: l'Italia femminile ha partecipato a tutte le edizioni dal 1994, senza mai vincere. Il miglior risultato è un doppio secondo posto nel 1993 e nel 1997.

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