Motori 15 Agosto Ago 2014 1004 15 agosto 2014

Come reimmatricolare auto radiata

Bisogna dire che è una cosa del tutto fattibile quella di immatricolare nuovamente un’autovettura radiata. Vedremo in seguito come e a quali condizioni tutto ciò è possibile. Indubbiamente gli appassionati di auto d’epoca vanno sovente a fare visita ai demolitori, per magari cercare l’auto dei loro sogni. Se trovano ciò che desiderano e se la vettura è ancora in discrete condizioni, non sarà sufficiente rimettere apposto il motore, ma sarà necessario reimmatricolare tale vettura.

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Auto d'epoca Bisogna dire che è una cosa del tutto fattibile quella di immatricolare nuovamente un’autovettura radiata. Vedremo in seguito come e a quali condizioni tutto ciò è possibile. Indubbiamente gli appassionati di auto d’epoca vanno sovente a fare visita ai demolitori, per magari cercare l’auto dei loro sogni. Se trovano ciò che desiderano e se la vettura è ancora in discrete condizioni, non sarà sufficiente rimettere apposto il motore, ma sarà necessario reimmatricolare tale vettura. Vediamo, ora, quali sono le condizioni necessarie per immatricolare nuovamente un’auto radiata:

  • La vettura deve essere in perfetta efficienza e dunque sicura;
  • Deve trattarsi di un veicolo radiato d’ufficio;
  • La rottamazione del veicolo deve essere avvenuta senza l’erogazione di un contributo statale per la rottamazione;
  • La vettura deve essere scrivibile all’ASI oppure in alternativa ad uno dei tre veicoli storici di vetture ad esso equiparati.
Se la vettura radiata conserva ancora le targhe, sarà sufficiente richiedere al PRA l’estratto cronologico e portare la macchina al collaudo. Per reimmatricolare il veicolo basterà munirsi di un certificato che attesti la proprietà del mezzo. Sarà sufficiente produrre un’autocertificazione con un relativo documento d’identità valido. Con questi documenti potete recarvi alla motorizzazione civile, a seguito del collaudo vi rilasceranno una nuova targa con relativo libretto. In seguito al PRA, dovrete fare richiesta del modulo NP2/A, che viene anche denominato “modello azzurro”.

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