Motori 16 Agosto Ago 2014 1020 16 agosto 2014

Ricorso multa autovelox fisso

L’autorizzazione prefettizia è necessaria per poter installare i dispositivi automatici per il rilevamento della velocità sulle strade extraurbane e su quelle urbane di scorrimento.

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Autovelox L’autorizzazione prefettizia è necessaria per poter installare i dispositivi automatici per il rilevamento della velocità sulle strade extraurbane e su quelle urbane di scorrimento. Se vi siete visti recapitare una multa dove vi è stato contestato l’eccesso di velocità rilevato per mezzo di un autovelox fisso, ma siete dubbiosi in merito al fatto che il Comune abbia violato la legge procedete per gradi. Innanzitutto dovete essere sicuri che l’autovelox oggetto della contestazione sia fisso. Tutto ciò può essere dedotto dal verbale, dove, in questi casi specifici, viene indicato che il rilevamento automatico è senza la contestazione immediata. Tutto ciò è previsto dalla normativa vigente. La contestazione deve citare il decreto prefettizio che autorizza il Comune ad installare il dispositivo per la rilevazione della velocità. Tutto questo in base al flusso del traffico, alla pericolosità del tratto; tutto, insomma, ciò che impedisce di fermare i trasgressori. In caso contrario la multa è nulla. Se il verbale è palesemente illegittimo, potrete presentare ricorso nel luogo dove ha avuto luogo il rilevamento. Avete dinanzi a  voi due possibilità: fare ricorso al giudice di pace (questo pagando una tassa di 37 euro per le sanzioni di importo fino a 1.033 euro), entro 30 giorni dalla data di notifica del verbale, oppure al prefetto, e questo entro 60 giorni.

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