Motori 19 Agosto Ago 2014 1158 19 agosto 2014

Sospensioni autolivellanti come funzionano

Dal nome stesso si deduce che si tratta di un meccanismo automatico capace di stabilizzare la vettura. Ne esistono di vario tipo pneumatiche o idropneumatiche, ed hanno il compito di mantenere la vettura ad altezza costante su entrambi gli assi, indipendentemente dal carico.

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Sistema Nivomat Alfa Romeo Dal nome stesso si deduce che si tratta di un meccanismo automatico capace di stabilizzare la vettura. Ne esistono di vario tipo pneumatiche o idropneumatiche, ed hanno il compito di  mantenere la vettura ad altezza costante su entrambi gli assi, indipendentemente dal carico. I quattro sensori di altezza misurano costantemente la distanza tra gli assi e la carrozzeria, in modo che ogni differenza anomala venga immediatamente corretta. Questo tipo di sospensioni è particolarmente usato su modelli station wagon o altri modelli soggetti a carichi pesanti. Il risultato è il mantenimento di una buona tenuta di strada ed il controllo della stabilità del mezzo evitando che il carico sbilanci la dinamica del movimento. In parole povere il meccanismo rileva la distanza durante il movimento ed attiva un sistema pneumatico che alza l’auto mantenendola ad un valore ottimale. Il sistema è dotato di un by-pass capace di permettere il reflusso di una eventuale pressione eccessiva di sollevamento in modo che l’auto risulti bilanciata. Uno dei sistemi più conosciuti è quello usato sulla Alfa Romeo 156 SW, il Nivomat che viene attivato dal movimento ed in pochi secondi agisce riportando l’auto ad una ottimale distanza dal suolo.

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