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LUTTO 25 Agosto Ago 2014 2310 25 agosto 2014

Ciclismo, Alfredo Martini è morto

Si è spento a 93 anni lo storico ct azzurro.

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Alfredo Martini.

Mondo del ciclismo in lutto. È scomparso, a 93 anni, nella sua casa di Sesto Fiorentino, l'ex commissario tecnico della Nazionale azzurra Alfredo Martini. A darne per primo notizia è stato il presidente della Federciclismo, Renato Di Rocco.
CT AZZURRO PER 23 ANNI. «Nell’ultimo anno si muoveva a fatica per una caduta avuta in casa, ma era sempre presente e lucido», ha ricordato, commosso, lo stesso Di Rocco.
Martini fu ct azzurro del ciclismo dal 1975 al 1997, periodo nel quale vinse sei volte il Mondiale con Moser, Saronni, Argentin, Fondriest e due volte con Bugno.

Non è stato Coppi o Bartali, ma ha corso con loro e segnato lo stesso pagine indelebili della storia del ciclismo italiano e mondiale. Per tutti è sempre stato 'il babbo' del ciclismo, per molti ancora 'il ct'. Da corridore ha avuto un'onesta vita da gregario, vicino ai grandissimi. Immenso, invece, nella sua ultraventennale vita da tecnico azzurro. Il Giro che ricordava con più emozione è quello del 1946. «Parigi era bombardata, il Tour non si fece e allora tutti vennero in Italia» - aveva ricordato in occasione del suoi 90 anni - «c'era la questione di Trieste, ma Torriani e Cougnet vollero far passare lo stesso il Giro lì e gli americani la considerarono una provocazione. A Pieris lanciarono fiori e sassi e molti corridori si ferirono, dopo ci furono sparatorie con i soldati di Tito e il gruppo si fermò, ma Torriani ne convinse 17, uno per squadra, a proseguire e a Trieste fu un trionfo. Anche se poi il Giro venne sospeso un giorno».
CON LUI IRIDATI IN CINQUE. Altri tempi, ma lo spirito di chi va in bici per Alfredo Martini è sempre stato lo stesso. Per 23 anni in ammiraglia da ct, sei anni da direttore sportivo e tanti chilometri nelle gambe da atleta: Alfredo Martini ha lasciato il segno ovunque. Da ct, ruolo ricoperto dal 1975 al 1997 (ha lasciato il 18 novembre 1997), ha portato al successo mondiale sei atleti: Francesco Moser nel 1977 a San Cristobal (Venezuela), Giuseppe Saronni nel 1982 a Goodwood (Gran Bretagna), Moreno Argentin nel 1986 a Colorado Springs (Stati Uniti), Maurizio Fondriest nel 1988 a Renaix (Belgio), Gianni Bugno nel 1991 a Stoccarda (Germania) e nel 1992 a Benidorm (Spagna). Fiorentino, in quasi un quarto di secolo solo sei volte una maglia azzurra non è salita sul podio mondiale e oltre ai sei ori, Martini ha portato all'Italia sette argenti (Moser 1976 Ostuni, Moser 1978 Nurburgring, G.B. Baronchelli 1980 Sallanches, Saronni 1981 Praga, Claudio Corti 1984 Barcellona, Argentin 1987 Villach, Claudio Chiappucci 1994 Agrigento) e sette bronzi (Tino Conti 1976 Ostuni, Bitossi 1977 San Cristobal, Argentin 1985 Montello, Saronni 1986 Colorado SpringS, Bugno 1990 Utsunomiya, Pantani 1995 Duitama, Bartoli 1991 Lugano).

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