Motori 25 Agosto Ago 2014 1308 25 agosto 2014

Quando fare ricorso autovelox

Molte volte capita di ricevere multe dagli autovelox che vengono purtroppo attribuiti ad eventuali abusi amministrativi da parte dei comuni. Innanzitutto gli autovelox devono presentare alcune caratteristiche come l’omologazione da parte del Ministero dei Trasporti, la segnalazione agli automobilisti in maniera evidente con apposita segnaletica stradale ed inoltre cosa non di meno importanza non deve essere gestita da terzi ma soltanto dagli organi competenti della polizia stradale.

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Cartello autovelox Molte volte capita di ricevere multe dagli  autovelox che vengono purtroppo attribuiti  ad eventuali abusi amministrativi da parte dei comuni. Innanzitutto gli autovelox devono presentare alcune caratteristiche come l’omologazione da parte del Ministero dei Trasporti, la segnalazione agli automobilisti in maniera evidente con apposita segnaletica stradale ed inoltre cosa non di meno importanza non deve essere gestita da terzi ma soltanto dagli organi competenti della polizia stradale. Tuttavia, l’eventuale multa risulta valida anche nel caso in cui l’autovelox sia stato istallato sulla volante della polizia, in questo caso il modello utilizzato sarà il PRoVida, anche senza l’eventuale segnalazione di presenza sul mezzo stesso. La multa deve contenere alcune particolarità per essere considerata valida. In modo particolare

  • deve essere  eseguita , come detto in precedenza, da un modello di autovelox opportunamente omologato come previsto del Ministero dei Trasporti;
  •  deve prevedere una tolleranza in percentuale, in quanto la velocità rilevata va applicata a favore del trasgressore una percentuale di riduzione del 5%, con un minimo di 5km/h;
  • deve essere indicato il giorno, il luogo o la località dove è avvenuta l’infrazione;
  • deve essere indicata la targa e la norma stradale violata.
Nel coso in cui si ritiene che le sanzioni applicate siano ingiuste o non dovute  è possibile contestarle presentando un opportuno ricorso. Nel caso in cui il verbale sia stato consegnato su strada, i termini per presentare quest’ultimo  decorrono dal giorno successivo alla data dell’infrazione, in caso contrario se spedito per posta, decorrerà dal giorno successivo alla data in cui il verbale sia stato notificato. Per chiedere  il ricorso è possibile rivolgersi al Prefetto oppure al Giudice di Pace. Per i residenti in Italia si avranno a disposizione 30 giorni per presentare il ricorso se si scegliere di rivolgersi al Giudice di Pace, mentre i residenti all'estero ne avranno 60, se si sceglie di rivolgersi al Prefetto i giorni saranno 60 sia per i residenti e i non. Il primo comma dell’art. 201 del Codice della Strada prevede, tuttavia che nel caso in cui la violazione avvenuta non possa essere immediatamente contestata, il verbale contenente gli estremi dettagliati della violazione e l’indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata, dovrà essere notificato al trasgressore entro 90 giorni dall’accertamento della trasgressione stessa. Nel caso in cui si superino i tre mesi dalla non notifica del verbale, la multa non può più essere considerata valida, in questo caso, si è infatti tutelati dall’art. 201 comma 5 che prevede che il l’obbligo di pagare la somma dovuta per la violazione, a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria, si estingue nei confronti del soggetto a cui la notificazione non sia stata notificata. Per evitare di ricevere multe è possibile fare attenzione ad alcuni accorgimenti come ad esempio rispettare i limiti di velocità indicati dall'opportuna segnaletica stradale, controllare il sito della polizia di Stato dove vengono indicate la presenza dei rilevatori di velocità, utilizzare navigatori satellitari i quali forniscono la localizzazione di postazioni fisse lungo le autostrade e per chi possiede un iPhone può utilizzare iCoyote, applicazione mobile che consente di essere aggiornati sulla presenza di strumenti di verifica della velocità fissi e mobili.

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