Motori 27 Agosto Ago 2014 1152 27 agosto 2014

Incidente con auto in prestito

Esistono precise responsabilità – civili e penali – del proprietario di un auto anche nel caso in cui l’auto prestata o data gratuitamente in usufrutto a parenti o amici è oggetto di un incidente o infrazione al codice della strada.

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la responsabilità di un incidente con auto prestata è del conducente e in solido del proprietario del veicolo Esistono precise responsabilità – civili e penali – del proprietario di un auto anche nel caso in cui l’auto prestata o data gratuitamente in usufrutto a parenti o amici è oggetto di un incidente o infrazione al codice della strada. In caso di incidente con auto in prestito, la legge addebita al conducente l’obbligo di «risarcire il danno prodotto a persone o cose dalla circolazione del veicolo, se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno ». Tuttavia, il proprietario del veicolo è responsabile in solido con il conducente salvo dimostrare che la circolazione con il suo veicolo è avvenuta contro la propria volontà (furto o manomissione). La “responsabilità in solido” significa che il danneggiato può richiedere il pagamento dei danni per intero al conducente oppure al proprietario del veicolo, ma quest’ultimo può rivalersi nei confronti del conducente avvalendosi dell’ “azione di regresso”. In ogni caso, la responsabilità per danni provocati a terzi da parte del conducente è coperta obbligatoriamente dalla polizza assicurativa, quindi l’incidente provocato dal parente o amico con l’auto in prestito è indennizzato dall’assicurazione fino ai limiti di copertura. Lo stesso vale per le contravvenzioni. Il conducente e il proprietario del veicolo sono corresponsabili del’infrazione e il pagamento della multa viene comminato sia al conducente (qualora identificato) sia al proprietario che ha l’obbligo di comunicare i dati dell’effettivo conducente ai fini della decurtazione dei punti sulla patente, altrimenti incorrerà in sanzioni più pesanti. Anche nel caso di multa, il proprietario può rivalersi sul conducente autore dell’infrazione. Diverso è il caso in cui si sia stipulato una polizza con “guidatore unico”: il proprietario risulta unico responsabile anche se non è effettivamente alla guida e non può rivalersi sul conducente effettivo (anche se è sempre possibile accordarsi amichevolmente e con giudizio per concorrere alle spese per riparare il danno).

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