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SORTEGGI 28 Agosto Ago 2014 2008 28 agosto 2014

Champions league: urna dolce per la Juventus, Roma nel girone di ferro

I bianconeri pescano Atletico e Olympiacos. Garcia: City e Bayern.

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Un gironcino tutto in discesa e il gruppo della morte.
I destini delle due italiane rimaste in Champions league dopo l'eliminazione del Napoli non potevano essere più opposti di così. La Juventus sorride, la Roma dovrà scalare una montagna. Un'urna dolce-amara.
Garcia ha pescato come peggio non avrebbe potuto. Da qui a dicembre se vuole fare strada deve superare Bayern Monaco, Manchester City e Cska di Mosca, ovvero tre campioni nazionali.
SOLLIEVO PER ALLEGRI. Avversarie toste dopo tre anni di esilio dalle coppe europee, mentre Allegri può tirare un sospiro di sollievo visti i sorteggi che gli hanno fatto trovare nell'urna di Monaco sì i vice campioni d'Europa dell'Atletico Madrid, ma anche gli 'abbordabili' greci dell'Olympiacos e gli svedesi del Malmoe.

I giallorossi vice campioni d'Italia trovano tra l'altro vecchie e recenti conoscenze, a cominciare da Pep Guardiola (una stagione per lui ai tempi di Fabio Capello) e, soprattutto, dal 'reietto' Mehdi Benatia appena volato in Baviera dopo un difficile braccio di ferro con la dirigenza di Trigoria.
GIALLOROSSI IN QUARTA FASCIA. Per il club capitolino, sorteggiato in quarta fascia, era d'altronde difficile evitare squadre materasso, anche se la fortuna avrebbe potuto darle una mano proprio in extremis: estratti per ultimi tra le 32 squadre del lotto, i giallorossi sarebbero potuti finire con Porto, Shakthar e Athletic Bilbao, dove sono stati sorteggiati i bielorussi del Bate Borisov.
MAROTTA: «MOLTO GRADITO». In casa bianconera invece l'amministratore delegato Beppe Marotta si è lasciato scappare un commento positivo: «Con molto realismo devo dire che è un gironcino molto gradito, anche se il Malmoe è in piena attività e il suo campionato finirà a novembre».
E anche quello del 2013-2014 sembrava un girone facile. La Juve uscì sotto la neve di Istanbul. «Comunque», ha aggiunto il dirigente, «la qualificazione dipenderà da noi, senza dimenticare che la Champions è un torneo e non un campionato dove le reali forze in campo alla fine emergono. Il Galatasaray insegna, anche se ci siamo giocati la qualificazione su un campo impossibile».

Per nulla preoccupato (almeno a parole) il presidente della Roma, James Pallotta, secondo cui anche Bayern, City e Cska dovranno sudarsi la qualificazione: «Non credo che sia stato un sorteggio sfortunato, sarà difficile anche per loro. Il nostro obiettivo è di arrivare ai massimi livelli, abbiamo una squadra davvero forte, abbiamo risolto tanti problemi e migliorato la squadra, possiamo arrivare davvero nel lotto delle migliori squadre d'Europa».

Serenità sposata appieno da Rudi Garcia: «C'è rispetto per tutte queste squadre, ma senza paura. Dopo il sorteggio tutti ci vedono già fuori, ma noi diremo la nostra e faremo in modo di creare l'exploit. Sono sicuro che i giocatori daranno tutto».
VENDUTI 20 MILA ABBONAMENTI. Per le tre partite interne di questo girone il club giallorosso ha già venduto 20 mila mini-abbonamenti.
Negli altri gironi, quello F (con Barcellona Psg e Ajax, oltre al cuscinetto Apoel) è forse il più spettacolare, con le scuole spagnola e olandese a confronto.
Più abbordabile il cammino dei campioni uscenti del Real che, al di là del Liverpool di Balotelli, non avranno problemi con Basilea e Ludogorets.
SORRIDE IL CHELSEA DI MOURINHO. Fortunato Mourinho che deve affrontare Schalke 04, Sporting Lisbona e la sorpresa Maribor.
La prima giornata si gioca il 16-17 settembre, la seconda il 30 settembre e il primo ottobre.
La finale è in programma il 6 giugno 2015 a Berlino, nello stadio in cui l'Italia vinse il Mondiale 2006.
Chi ci arriverà, oltre alle perenne gloria sportiva, si porta a casa un bel gruzzolo: il montepremi totale della Champions sfiora il miliardo di euro e le 32 squadre della prima fase si divideranno poco più di 500 milioni.

Girone A

Simeone eliminò il Milan, ma Allegri era già stato licenziato

L'allenatore dell'Atletico Madrid Diego Simeone. (Ansa)

L'Atletico Madrid è al terzo doppio incrocio ufficiale contro la Juventus: nella coppa delle Fiere 1963/64 qualificazione bianconera con doppio successo: 1-0 all'andata a Torino, 2-1 nel ritorno a Madrid (ottavi di finale); nella coppa delle Fiere 1964/65 ancora passaggio del turno juventino alla terza gara di spareggio, vinta 3-1 dai bianconeri, dopo reciproco 3-1 interno nelle prime due gare: erano le semifinali.
Nelle classiche coppe europee sono 26 i precedenti ufficiali tra i colchoneros e i club italiani, con 13 vittorie madrilene (di cui 5 nelle ultime 5 gare disputate), 2 pareggi e 11 successi italiani.
DOPPIA VITTORIA COI ROSSONERI. L'ultimo doppio confronto risale alla Champions league 2013/14, quando gli iberici eliminarono il Milan agli ottavi di finale, vincendo entrambi gli incontri: 1-0 all'andata a Milano, 4-1 al ritorno al 'Vicente Calderon'. Ma l'attuale allenatore della Juve Massimiliano Allegri non era già più sulla panchina rossonera, esonerato in favore di Clarence Seedorf.
La squadra spagnola è allenata da Diego Pablo Simeone e inizia la Champions 2014/15 dalla fase a gruppi.
HA VINTO DUE EUROPA LEAGUE. Nel suo palmares ci sono 10 campionati spagnoli, altrettante coppe del Re, 1una supercoppa spagnola, una coppa delle Coppe, una coppa Intercontinentale, 2 supercoppe europee e 2 Europa league. Ha perso la finale dell'edizione 2013-2014 contro il Real Madrid.

Nessun precedente con gli svedesi che lanciarono Ibra

Sabitzer del Salisburgo in mezzo tra Helander e Johansson del Malmoe. (Ansa)

Primo confronto tra il club svedese e la Juventus.
Contro team italiani sono 8 i precedenti assoluti, con bilancio di 3 successi delle squadre del nostro Paese, 3 pareggi e 2 vittorie svedesi.
HA SUPERATO I PRELIMINARI. Il Malmoe, allenato da Age Hareide, ha superato già tre turni preliminari della Champions 2014/15, eliminando - nell'ordine - Ventspils (0-0 in casa all'andata, 1-0 esterno al ritorno), Sparta Praga (2-4 all'andata a Praga, 2-0 nel ritorno in Svezia) e Salisburgo (1-2 esterno all'andata e 3-0 al ritorno in Svezia).
Nel palmares del club scandinavo 17 campionati di Svezia e 14 coppe nazionali.
Alla fine degli Anni 90 la squadra ha visto muovere i primi passi da calciatore di un certo Zlatan Ibrahimovic.

L'ultima volta a Torino i greci presero 7 gol

Il tecnico dell'Olympiacos Michel. (Ansa)

Quinto doppio confronto nelle classiche coppe europee tra i due club: nella coppa Campioni 1967/68 promozione juventina (0-0 all'andata in Grecia e 2-0 a Torino nel ritorno, al primo turno), nella Champions 1998/99 ancora bene la Juventus (2-1 in casa all'andata, 1-1 nel ritorno ad Atene, ai quarti di finale), nella Champions 1999/00 reciproca vittoria esterna nella fase a gironi (3-1 bianconero ad Atene, 2-1 greco a Torino), infine nella Champions 2003/04 - sempre ai gironi - doppia vittoria juventina (2-1 esterna e 7-0 in casa).
IN BACHECA 41 CAMPIONATI. In assoluto contro club italiani i precedenti dell'Olympiacos sono 20, con bilancio di 10 sconfitte, 5 pareggi e 5 vittorie.
La squadra greca è allenata da Michel e inizia la Champions 2014/15 dalla fase a gruppi.
Palmares del club greco ricco di 41 campionati nazionali, 26 coppe greche e 4 supercoppe.

Girone E

Terzo doppio incrocio: i precedenti dicono Bayern

Il difensore marocchino Benatia, passato dalla Roma al Bayern. (Ansa)

Il Bayern Monaco ritrova la Roma per la terza volta in doppio confronto: nella coppa delle Coppe 1984/85 qualificazione bavarese con doppio successo: 2-0 all'andata in Germania, 2-1 nel ritorno all'Olimpico; nella Champions 2010/11 - fase a gironi - una vittoria casalinga per parte, 2-0 dei bavaresi, 3-2 dei giallorossi.
Complessivamente gli incroci, nelle classiche coppe europee, tra Bayern e team italiani sono 37: 14 le vittorie bavaresi, 15 quelle italiane, 8 i pareggi.
CINQUE CHAMPIONS VINTE. Allenatore del Bayern è Pep Guardiola; i bavaresi iniziano la Champions 2014/15 dalla fase a gironi e hanno un palmares composto da 24 titoli nazionali, 17 coppe di Germania, 4 supercoppe tedesche, 6 coppe di lega tedesche, 5 Champions League o Coppe Campioni, 2 coppe Intercontinentali, 1 coppa delle Coppe, 1 coppa Uefa, 1 supercoppa europea e 1 Mondiale per club.

I russi ritrovano la Roma dopo 23 anni

L'allenatore del Cska Mosca Slutsky. (Getty Images)

Il Cska Mosca ritrova la Roma dopo 23 anni: nella coppa delle Coppe 1991/92 qualificazione giallorossa al primo turno, con vittoria 2-1 a Mosca all'andata e successo degli ex sovietici 1-0 a Roma, ma inutile.
Inclusi questi due incontri, il Cska - sommando versione ex Urss e oggi Russia - conta 14 precedenti contro squadre italiane, con bilancio di 7 vittorie italiane, 2 pareggi e 5 successi moscoviti.
HANNO VINTO UNA COPPA UEFA. I russi, allenati da Slutsky, cominciano la Champions League 2014/15 dalla fase a gironi.
Nel palmares vanno ricordati 5 campionati russi, 7 dell'ex Unione Sovietica, 7 coppe russe, 6 supercoppe russe e 1 coppa Uefa.

Primo faccia a faccia tra City e giallorossi

L'attaccante del Manchester City Jovetic, ex della Fiorentina. (Ansa)

Prima volta tra i due club nelle classiche coppe europee.
Sono 8 i precedenti in queste competizioni tra i citizens e i club italiani, con bilancio di parità: 2 vittorie per parte e 4 pareggi.
SONO CAMPIONI D'INGHILTERRA. I campioni d'Inghilterra cominciano la Champions League 2014/15 dalla fase a gironi e sono allenati dal cileno Manuel Pellegrini.
Il City ha nel proprio palmares 4 campionati, 3 coppe d'Inghilterra, 4 supercoppe d'Inghilterra, 3 coppe di lega e 1 coppa delle Coppe.

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