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CALCIO 30 Agosto Ago 2014 1450 30 agosto 2014

Torres: «Milan, ti riporterò in alto»

Lo spagnolo è sbarcato a Linate.

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È sbarcato a Linate con un'ora di ritardo. Ad attenderlo Adriano Galliani, un centinaio di tifosi, una schiera di giornalisti e qualche curioso.
L'accoglienza è quella delle grandi occasioni, nonostante lui, Fernando Torres Sanz, arrivi in Italia avvolto dallo scetticismo di quanti lo considerano un giocatore finito.
Buono per vendere magliette, sì, e qualche abbonamento in più. Ma non per risollevare le sorti del Milan, reduce dal peggior campionato dell'era Berlusconi e imbottito - in questa sessione di mercato come nelle scorse - di giocatori dal passato glorioso e dal futuro incerto (Diego Lopez, Alex, lo stesso Torres) e promesse mai mantenute (Menez).

172 GOL TRA ATLETICO E LIVERPOOL. L'attaccante spagnolo, 30 anni e 218 gol in carriera, è stato liberato dal Chelsea senza troppe resistenze. Prestito biennale al Milan a 4 milioni di euro a stagione (1,5 li garantirà il club londinese) e poi si vedrà. Tanto dipenderà dall'impatto che Fernando riuscirà ad avere con la Serie A, sfiorata nove anni fa quando ancora era un Niño e faceva faville con la maglia dell'Atletico Madrid (244 partite, 91 gol e la fascia di capitano a soli 19 anni).
Galliani lo corteggiò, ma alla fine non se ne fece nulla. Torres sbarcò in Premier League, dove incantò con il Liverpool (81 reti in 142 presenze) prima di passare al Chelsea per la cifra record di 58,5 milioni di euro, che ne fece ai tempi il giocatore più pagato nella storia del calcio inglese.
FLOP IN BLUES: 20 RETI IN TRE ANNI. In maglia blues, però, non riuscì mai a decollare, frenato dal peso delle aspettative e dalla concorrenza, tra gli altri, di Didier Drogba. In 110 presenze, el Niño ha messo insieme il magro bottino di 20 gol, senza mai peraltro riuscire ad andare in doppia cifra nei tre campionati disputati. Non un grande vanto per un attaccante.
Ora arriva al Milan, libero - questa voltà sì - di aspettative e concorrenza. «È un onore e un privilegio vestire questa maglia», ha dichiarato appena atterrato. «Voglio riportare il Milan in Champions League, stare qui tanti anni, fare felici i tifosi». E magari riconquistare quella Nazionale da cui è stato estromesso ad agosto in nome del ricambio generazionale. Per la Roja Torres ha segnato 38 gol. Con la Roja ha conquistato, da protagonista, un Mondiale e due Europei.
Il Milan per lui è una chance. L'ultima, con ogni probabilità, di una carriera su cui el Niño non vuole ancora scrivere la parola fine.

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