Motori 2 Settembre Set 2014 0949 02 settembre 2014

Volvo 240, una storia lunga 40 anni

E' stata lanciata nel 1974 ed è diventato il modello più famoso della Casa svedese. Venduto in quasi tre milioni di esemplari.

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Volvo 240. È  stata lanciata nel 1974. La Volvo più famosa di sempre spegne 40 candeline. Si tratta della 240, modello iconico della casa automobilistica svedese, che è stato lanciato nel 1974, e in 19 anni di produzione, fino al 1993, è stato venduto in quasi tre milioni di esemplari. Tutto ha inizio all'inizio degli Anni 70, precisamente nel 1972, quando viene presentato il prototipo Vesc (Volvo Experimental Safety Car). Era un'auto avveniristica, che già all'epoca dimostrava l'attenzione di Volvo per la sicurezza, e portava con sé alcune innovazioni destinati a cambiare il settore automotive, come airbag, freni antibloccanti o paraurti telescopici per ridurre le conseguenze in caso di urto.

Volvo 240. Le linee, all'inizio, non convincevano. L'IMPORTANZA DELLA SICUREZZA. Se da un lato gli ingegneri di Volvo volevano portare nella produzione in serie gli esperimenti di successo condotti sulla sicurezza, dall'altro la strategia era continuare con i successi commerciali. In particolare con quello della 140, berlina lanciata nel 1966, che aveva ottenuto una buona risposta da parte del pubblico, ma non poteva più reggere la concorrenza delle Case tedesche. Così è nata la serie 200, un aggiornamento estetico della versione precedente, con linee più tese e qualche particolare, come il frontale. All'esordio l'auto è stata accolto in modo piuttosto freddo dalla critica, che giudicava le linee troppo squadrate e prive di appeal. E in effetti l'estetica non era il punto di forza di quest'auto, che però negli anni ha avuto ragione su tutti. Uno degli assi nella manica era la sicurezza. Di fatto non aveva rivali all'epoca per la protezioni dei passeggeri, ed è rimasta la macchina più sicura sul mercato mondiale per diversi anni. ATTENTA ALL'AMBIENTE. La Volvo 240 è stata anche una delle prime auto a pensare veramente all'ambiente. Tra le innovazioni spicca l'installazione della sonda Lambda, che permette di migliorare la combustione e quindi abbattere le emissioni dei principali gas nocivi. Altro punto di forza della Serie 200 sono stati i motori. Criticati ampiamente al lancio della vettura, perché derivati dalla 140 e poco innovativi, nel tempo si sono presi la loro rivincita. Su tutti il propulsore B21, un quattro cilindri da 2.0 litri e 97 cavalli, che si è distinto negli anni per la sua affidabilità.

Volvo 240. Era molto apprezzata per la comodità. I SUCCESSI NELLO SPORT. Volvo, però, ha voluto anche dare prova di quanto le sue auto fossero grintose. E nel 1983 ha dato vita alla Motorsport Division e nel 1985 con Thomas Lindstorm e Gianfranco Brancatelli ha portato a casa il titolo mondiale del gruppo A. Una nuova vita per la 240, che era diventata anche un'auto sportiva di alto livello, grazie a uno speciale motore B21 da 345 cavalli. Così la forza del “brand” 240 è aumentata, portando l'auto a diventare un vero mito. La dimostrazione è arrivata dalla produzione, durata 19 anni, fino al 7 maggio del 1993. Prima di uscire dal mercato, la 240 ha portato anche un'ultima evoluzione vincente. Visto il successo dell'auto e un fiorente mercato dell'usato che stava facendo salire molto i prezzi dei veicoli di seconda mano, Volvo ha lanciato la serie Polar, una versione senza troppi fronzoli, ma dal prezzo molto competitivo. Una soluzione piaciuta al pubblico, e che ha portato la produzione complessiva 2.862.573 unità. [gn_jcarousel source="cat=%blog%" ]

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