Italia Olanda 140904222907
AMICHEVOLE 4 Settembre Set 2014 2255 04 settembre 2014

Italia-Olanda 2-0, esordio perfetto di Conte

Immobile e De Rossi, match chiuso in 10'.

  • ...

L'esultanza dei giocatori azzurri dopo il gol di Immobile in Italia-Olanda.

L'unica fregatura, ora, è farsi annebbiare la mente da facili entusiasmi.
Perché a sentire tifosi, commentatori e tecnici, i più brocchi del globo sono già diventati virtuali campioni d'Europa.
Del resto di fronte a questi Azzurri trasformati in due mesi da pippe (così titolavano i giornali) a tarantolati è stato difficile non emozionarsi.
L'Italia di Antonio Conte nel perfetto debutto di Bari ha già esibito gioco, carattere, concentrazione, schemi, intesa fra calciatori che mai avevano giocato assieme.
A immagine e somiglianza del sergente di ferro che a Torino ha messo in bacheca tre scudetti di fila.
TUTTO IN 10 MINUTI. Olanda archiviata in 10 minuti, quando la Nazionale ha segnato due gol (Immobile e De Rossi) ed è rimasta subito in superiorità numerica, spalancandosi un'autostrada verso la vittoria finale.
Era solo un test amichevole, ma l'Italia non ne vinceva uno dal 31 maggio 2013, 4-0 contro San Marino. Davanti stavolta c'erano gli oranje di Hiddink, terzi al Mondiale brasiliano sotto la guida di Van Gaal.
Nel frattempo dalle nostre parti è accaduto un piccolo terremoto calcistico: diverso commissario tecnico (Conte per Prandelli), nuovo presidente della Figc (il rivedibile Tavecchio succeduto ad Abete).
3-5-2 E INTENSITÀ JUVE. Il primo atto dell'anno zero non poteva andare meglio. Coi senatori (Buffon e Pirlo) in disparte e l'uomo simbolo del fallimento estivo (Balotelli) a casa, Conte ha scoperto nuove risorse ed è ripartito dal suo collaudato 3-5-2, affidandosi a chi lo sapeva interpretare a occhi chiusi: gli juventini.
Davanti a Sirigu il terzetto composto da Ranocchia-Bonucci (già insieme ai tempi di Bari) e Astori a sinistra, poi Darmian e De Sciglio esterni sulla linea a cinque governata da Marchisio-De Rossi-Giaccherini. Davanti, l'inedito duo Immobile-Zaza.
OLANDA DISTRATTA. L'Olanda, a onor del vero, si è dimostrata sparring partner ideale per un esordio che restasse scolpito nella memoria. Tra le maglie di una difesa così alta e poco ermetica Immobile e Zaza si sono infilati a piacimento.
L'ex Toro è andato in porta imbeccato da un lancione di Bonucci, scartando il portiere e depositando in rete.
Poi è stato De Rossi a catapultare il debuttante centravanti del Sassuolo in area avversaria: lì è stato abbattuto dallo sciagurato Martins Indi. Rigore, espulsione e realizzazione dello stesso De Rossi. Match in ghiaccio.
I rapidi triangoli, le ripartenze fulminee e gli improvvisi tagli a scavalcare la retroguardia nemica sembrano già mandati a memoria.
AL SAN NICOLA IN 48 MILA. Conte ha stregato i 48 mila spettatori del San Nicola (incasso di 587 mila euro), lì dove fu idolo nella cavalcata verso la serie A del 2010.
E ha sfatato un tabù che durava da 16 anni. Dopo Zoff (1998), nessuno aveva più vinto alla prima partita da ct. Trapattoni, Lippi, Donadoni, poi ancora Lippi e infine Prandelli: tutte false partenze.
Mancava il rigerenato El Shaarawy e Balo potrà tornare se dimostrerà progressi caratteriali a Liverpool: i margini di crescita sono ampi.
Per adesso, l'avventura è iniziata col turbo. «Dietro di noi c'è un Paese intero, in un momento di difficoltà per gli italiani. È una responsabilità, e dobbiamo essere di esempio», aveva detto Conte sfoderando l'abusata metafora socio-calcistica.
Se il Paese ripartisse alla stessa velocità di un contropiede 'contiano', la recessione sarebbe cannibalizzata alla prima curva.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso