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POLEMICA IN AZZURRO 11 Settembre Set 2014 1550 11 settembre 2014

Lotito con la Nazionale? Ora Malagò del Coni lo frena

«Metta da parte le sue possibilità». Ma il n.1 della Lazio non ci sta.

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Carlo Tavecchio e Claudio Lotito (con la tuta della Nazionale).

L'ingombrante presenza in azzurro di Claudio Lotito nell'era Tavecchio sta facendo discutere da tempo.
Ma stavolta è stato lo stesso patron della Lazio in qualità di consigliere della Figc a sbottare denunciando una «sistematicità» degli attacchi nei suoi confronti.
INVITO AL PASSO INDIETRO. Ma mentre dal direttore sportivo della Roma, Claudio Sabatini, è arrivata una nuova punzecchiatura («Va in Nazionale perché i tifosi della Lazio non lo vogliono»), il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha rivolto un invito chiaro a Lotito a evitare nel futuro ogni sovraesposizione.
Il consigliere federale è stato sotto i riflettori nelle trasferte degli Azzurri a Bari e a Oslo, ripreso per certe sue 'mise' (con tanto di divisa ufficiale dell'Italia) o per l'eccessivo presenzialismo, anche se dal commissario tecnico Antonio Conte al capitano Buffon, (quasi) tutti gli hanno dato atto di aver rispettato dei 'confini'.
IL ROMANISTA DE ROSSI INFASTIDITO. Con l'eccezione del romanista De Rossi, che aveva manifestato il suo fastidio così: «Lotito? Io preferisco avere meno gente possibile attorno. Mi hanno spiegato che è qui perché è consigliere federale, visto che ce ne sono 21 speriamo non vengano tutti...».
Quindi è intervenuto Malagò: «Lotito sa perfettamente che ci sono momenti in cui la natura della persona deve mettere da parte quelle che sono le legittime possibilità, che nessuno mette in dubbio», ha detto il n.1 dello sport italiano.
«Semplicemente, ci sono cose non scritte che secondo me è importante che vengano prese in considerazione».
LOTITO: «CAMPAGNA MEDIATICA». Lotito, insomma, dovrebbe fare un passo indietro, ma intanto il patron della Lazio non ci sta a finire sulla graticola.
«Gli attacchi ricevuti in questi giorni», ha affermato, «hanno raggiunto una sistematicità tale da lasciarmi supporre che dietro alla campagna mediatica montata intorno alla mia presenza al fianco della Nazionale vi sia un chiaro e gattopardesco tentativo di lasciar tutto cosi com'è. Ma già domani in Consiglio federale verranno presentate una prima serie di proposte di riforma».
Il n.1 biancoceleste ha ribadito che la sua presenza nella delegazione azzurra «non ha mai assunto un carattere invasivo o inopportuno ed è prevista dal regolamento», ma proprio su questo Malagò lo ha indotto a riflettere.
SABATINI: «ALLA LAZIO NON LO VOGLIONO». La questione è tornata invece a semplice livello di derby romano con le parole di Sabatini: «Il presenzialismo di Lotito? È anche divertente, credo lui lo faccia in contrapposizione con i tifosi della Lazio che non lo vogliono, e quindi va in Nazionale e si mette pure la tuta», ha detto, concludendo: «Quando parla De Rossi è meglio che tutti lo ascoltino, perché non dice mai cose banali».

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