Motori 18 Settembre Set 2014 0900 18 settembre 2014

Le intramontabili supercar Anni '60

Da auto da corsa a star del cinema. Una bellezza infinita per design e potenza.

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Alfa Romeo duetto, un modello che fece storia anche grazie al film Il laureato con Dustn Hoffman. I mitici Anni ’60 sono intramontabili anche nel settore automobilistico. Coloro che sono nati nel secondo dopoguerra hanno avuto un bel da fare per districarsi dalle passioni suscitate dalle auto sportive messe sul mercato in quel periodo: novità nel design, nei motori e nelle prime svolte tecnologiche. Icone a quattro ruote che tutt’ora non passano inosservate e continuano a essere il sogno nel cassetto di molti automobilisti. NON SOLO DIABOLIK L’E-Type, prodotta dalla casa britannica Jaguar dal 1961 al 1975, deve la vita al designer Malcolm Sayer, che la progetta come coupé gran turismo sportivo biposto. Per le prime due serie monta motori 4.2 litri posizionati anteriormente con trazione posteriore, mentre l’ultima serie vede esordire il V12 5.3 litri. Oltre alle prestazioni, contribuisce alla celebrità il fumetto Diabolik in cui il ladro, spietato e vincente, porta avanti le sue missioni proprio a bordo della Jaguar l’E-Type. In un primo momento, la casa britannica diffida gli autori dal nominare la marca dell'auto, temendo una pubblicità negativa, in seguito cambia idea. BELLEZZA SENZA TEMPO La Ferrari 250 Gto è tra le auto più ammirate di sempre, non a caso di recente è stata eletta Migliore Ferrari di tutti i tempi dalla rivista statunitense Motor Trend Classic. Prodotta nel 1962, per partecipare a gare automobilistiche, monta il motore V12 3.0 litri della Ferrari 250 Testa Rossa da 300 cavalli e 295 Nm, abbinato a un peso di 1.043 kg, il tutto per delle prestazioni super veloci. È il primo modello con motore davanti: le sue cugine Ferrari, monoposto e vetture sport, presentavano il propulsore in posizione centrale. Quanto al nome, per 250 si è preso spunto dalla cilindrata di ciascun cilindro in centimetri cubi, mentre Gto sta per Gran turismo omologata. Ne vengono prodotti 36 esemplari con motore di 3000 cm³ e 3 con un motore di 4000 cm³. Risultato? Pochi hanno avuto il piacere di acquistarla, mentre oggi è rincorsa dai collezionisti del settore disposti a pagarla fior di quattrini, consci che l'ultimo passaggio di mano è avvenuto qualche anno fa, dietro un esborso di 35 milioni di dollari. ITALO-INGLESE La DB5, prodotta dall’Aston Martin dal 1963 al 1965, deve la sua fama non solo all'eleganza delle forme e alla potenza motore (6 cilindri in linea di cilindrata 3.995 cm³, con tre carburatori SU che producono una potenza di 282 cavalli, per velocità massima di 238 chilometri orari), ma anche al cinema. In ambito cinematografico, la DB5 è uno dei uno dei modelli più famosi della casa inglese grazie alla partecipazione sul grande schermo come auto di James Bond. Costruita in 1.021 esemplari, ha uno spiccato tocco di italianità, infatti la carrozzeria (come tutte le vetture della serie DB fino alla DB6) è disegnata dall'italiana Touring e costruita in Inghilterra su licenza. UN DUETTO È PER SEMPRE Si chiama 1600 Spider il modello dell’Alfa Romeo che riscuote grande successo tra il pubblico, tanto da essere prodotto in quattro serie dal 1966 al 1994. Poco prima della commercializzazione, Alfa Romeo bandisce un concorso per trovare un nome, e tra le 140mila proposte arrivate la scelta ricade su Duetto, sigla che affianca solo i primi esemplari, a causa dell'omonimia con una merendina dell'epoca, la cui azienda produttrice rivendica il diritto di utilizzo commerciale. Duetto però è rimasto nel cuore e non viene dimenticato nel corso degli anni, insieme alla denominazione Osso di seppia che rimanda alla forma del mollusco (frontale e coda dell’auto piuttosto arrotondati). Quanto alle prestazioni, sotto il cofano c'è un quattro cilindri 1600 dell’Alfa Romeo Giulia sprint Gt, con 106 cavalli di potenza e accelerazione da 0 a 100 in soli 10 secondi, per una velocità massima di 180 chilometri orari. Nelle varie versioni ne sono stati prodotti ben 123.093 esemplari, che di sicuro continuano a dare grandi soddisfazioni alla guida. [gn_jcarousel source="cat=%blog%" ]

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