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RIVELAZIONE 22 Settembre Set 2014 1829 22 settembre 2014

Fifa, Zwanziger: «Niente Mondiale di calcio in Qatar»

Uscita choc di un membro della Federcalcio mondiale. Poi la rettifica.

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Theo Zwanziger, ex presidente della federazione calcio tedesca e dirigente Fifa.

Theo Zwanziger, attuale membro del comitato esecutivo della Fifa, ha espresso forti dubbi sul fatto che il Mondiale di calcio 2022 venga disputato in Qatar.
«Personalmente non credo che si giochi a Doha», ha ammesso l'ex presidente della Federazione di calcio tedesca alla tedesca Sport Bild Plus.
«CLIMA TROPPO CALDO». Zwanziger ha motivato le sue affermazioni sottolineando i rischi per gli atleti e gli spettatori derivanti dalle elevate temperature dell'emirato: «I medici dicono che non accettano responsabilità che si tenga un Mondiale in estate e in quelle condizioni climatiche. E costruire stadi freschi non basta, perché i tifosi provenienti da tutto il mondo si imbatteranno nel clima torrido del Qatar e il primo caso di pericolo di vita scatenerà un'inchiesta di un pubblico ministero. La Fifa non vuole arrivare a questo».
LA FIFA SU ZWANZIGER: «OPINIONI PERSONALI». Le parole di Zwanziger, che la Fifa ha qualificato come «opinioni personali», arrivano dopo il mea culpa di Sepp Blatter, che aveva definito «un errore assegnare i mondiali al Qatar», e gettano altra benzina sul fuoco di un mondiale ancora lontano ma contraddistinto pesantemente da scandali e polemiche.
ANCHE L'OMBRA DELLO SCANDALO TANGENTI. Dopo l'ipotesi - osteggiata dalle federazioni calcistiche nazionali per i problemi che causerebbe nell'organizzazione dei singoli campionati - di far disputare la Coppa del mondo in inverno, era scoppiato lo scandalo per le presunte tangenti versate dal Qatar per aggiudicarsi la competizione. Alcuni quotidiani inglesi erano entrati in possesso di migliaia di mail che adombravano il versamento di tangenti per svariati milioni di dollari da parte dell'allora membro esecutivo della Fifa per il Qatar, il 65enne Mohamed Bin Hammam. Obiettivo, ottenere il sostegno internazionale alla candidatura dell'emirato per la Coppa del mondo.
SCANDALO STIPENDI E 50 MORTI NEI CANTIERI. La bufera, che aveva spinto il presidente della Uefa Michel Platini a considerare l'ipotesi di riassegnare il Mondiale, ha preceduto di poco quella sulle condizioni dei lavoratori stranieri impiegati nella costruzione degli stadi. Secondo un rapporto di Amnesty international, infatti, gli operai coinvolti nella costruzione degli impianti in Qatar sono senza stipendio da oltre un anno e sono oltre una cinquantina quelli che hanno perso la vita a causa di incidenti nei cantieri, dovuti anche alle elevate temperature.
IL COMITATO ORGANIZZATORE «FIDUCIOSO». Nel frattempo, il segretario generale del comitato organizzatore, Hassan Al-Thawadi, si è detto «fiducioso che il Mondiale 2022 si disputerà in Qatar». «Io non sono affatto preoccupato», ha commentato Al-Thawadi, «innanzitutto perché non c'è alcun presupposto per perdere il mondiale e poi perché sarebbe la prima volta che si disputa in Medio Oriente. Quando la gente pensa a questa regione è sempre per le guerre e i conflitti; i mondiali sarebbero finalmente un'ottima opportunità per unire i popoli».

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