Motori 23 Settembre Set 2014 0900 23 settembre 2014

Peugeot 2008, risparmiosa ma lenta

Interni spaziosi, silenziosa, delude il cambio robotizzato a sei marce della piccola crossover made in France.

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Rialzata e più lunga rispetto alla 208, la crossover della Casa francese consente di muoversi con agilità nel traffico, con qualche puntata su strade bianche e sterrati poco impegnativi. Da qualche mese è disponibile anche con il cambio robotizzato, sia con il motore benzina tre cilindri da 1.2 litri e 82 Cv (ETG5 a 5 marce) sia con il quattro cilindri diesel 1.6 da 92 CV (ETG6 a 6 marce). GiornaleMotori.it ha avuto modo di provare questa seconda versione,nell’unico allestimento disponibile, l’Allure (in vendita a 22.160 euro). INTERNI SPAZIOSI In appena 4,16 metri di lunghezza, la 2008 offre spazio più che sufficiente per quattro adulti (soprattutto in altezza); il quinto al centro del divano posteriore sta piuttosto stretto. Il posto guida è uno degli aspetti più interessanti del progetto, e riprende quello della 208: il piccolo volante multifunzione (regolabile in profondità e in altezza) conferisce una piena sensazione di controllo del mezzo; senza distogliere lo sguardo dalla strada, si può osservare il quadro strumenti in posizione rialzata che fornisce tutte le informazioni necessarie alla guida; la taglia del pilota non influisce sulla visione della strumentazione: anche arretrando e abbassando completamente il sedile continua a essere ben visibile. Le palette al volante del cambio robotizzato non sono a bilanciere, ma sono fissate al piantone dello sterzo: non è la soluzione migliore, perché con in curva non sono immediatamente raggiungibili. In effetti, però, visto il tipo di cambio, le levette finiscono per avere più una funzione accessoria. Il touchscreen semi-sospeso da 7’’, di serie dal secondo livello di allestimento, comanda tutte le funzionalità di connettività, e il navigatore (optional). Ultima nota: il bagagliaio non è grandissimo, visto il tipo di auto, e offre un volume di 410 litri, ampliabili a 1.194 con lo schienale abbattuto SU STRADA DELUDE IL CAMBIO ROBOTIZZATO Trovata velocemente la giusta posizione di guida grazie alle regolazioni del sedile e del volante (in altezza e profondità per entrambi), abbiamo subito apprezzato la posizione di guida leggermente rialzata: non si tratta di un Suv vero e proprio, ma la vista su ciò che avviene intorno all’auto è completa. Il 1.6 diesel è silenziosissimo al minimo e anche in marcia rimane sempre molto discreto. Il cambio robotizzato Peugeot, invece, è piuttosto lento: non siamo decisamente dalle parti dei doppia frizione di altre marche; qui, la cambiata è abbastanza lenta ma soprattutto avvertibile con uno stacco e una ripresa della marcia superiore ben avvertibili. Premendo a fondo l’acceleratore, il motore prende giri abbastanza velocemente e “tira” di più le marce (fino a 4mila giri), ma non siamo certo su una sportiva. BUONI I CONSUMI L’unica reazione sensata sulla 2008 automatica è adattare il proprio stile di guida all’auto: velocità costante il più possibile, senza strappi e prevedendo le decelerazioni. Con uno stile di guida così ne guadagnano anche i consumi che nella nostra prova si sono attestati intorno ai 18,5 km/l. Complice anche lo Start & Stop, che al semaforo in “D” funziona solo se si tiene premuto il piede del freno. Molto bene lo sterzo: in manovra è davvero leggero, e in movimento offre una piacevole sensazione di controllo dell’auto. In città, il quattro cilindri diesel spinge discretamente bene: la 2008 è agile, con un raggio di sterzo ridotto. Non stupisce, insomma, come questa vettura abbia meritato il titolo di crossover cittadino.

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