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MONDAY NIGHT 30 Settembre Set 2014 0039 30 settembre 2014

Serie A, Palermo-Lazio 0-4 e Udinese-Parma 4-2

Tris di Djordjevic al Palermo. In gol pure Parolo. Di Natale show contro il Parma.

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L'esultanza dei giocatori della Lazio dopo una rete al Palermo.

Tripletta di Djordjevic, gol di Parolo e Palermo al tappeto. I rosanero, che anche stavolta hanno giocato una gara d'attacco, non sono rtiusciti a vincere, mentre Pioli (che fu esonerato a Palermo prima ancora di cominciare il campionato) ha ottenuto il riscatto dopo le sconfitte con Genoa e Udinese. Il poker finale è impietoso per l'impegno mostrato dagli uomini di Iachini che anche nella ripresa hanno tentato il tutto per tutto, come testimoniato dagli applausi finali e dai cori per il tecnico che aveva riproposto il trio che ha fatto impazzire il Napoli: Vazquez-Dybala-Belotti. Pioli, invece, ha azzeccato la mossa giusta, lasciando fuori Klose e mettendo Djordjevic unica punta. Alle sue spalle Candreva, Lulic e Mauri.
AVVIO SOTTO RITMO. La prima occasione è stata per i rosanero, con Dybala che ha provcato il sinistro, ma la palla è finita di poco al lato. A provarci poo è stato Vazquez, che si è liberato bene in area, il suo tiro è però finito debolmente tra le braccia di Marchetti. Dopo i primi minuti, il ritmo si è abbassato e la partita si è bloccata in un centrocampo denso di uomini e povero di qualità. Sono state due fiammate - la prima di Vazquez, la seconda di Dybala - a ravvivare la gara nel finale del primo tempo. I due argentini hanno messo i brividi a Marchetti. Splendida soprattutto l'azione di Vazquez che si è bevuto, con un tunnel, la difesa laziale mettendo di poco a lato.
DJORDJEVIC PUNISCE I ROSANERO. Nel momento migliore del Palermo, hanno segnato i capitolini: al 45' un cross di Candreva ha trovato Djordjevic in area e Sorrentino è stato battuto. Palermo furioso, pronto a lanciarsi all'attacco nella ripresa. Al 5' Marchetti non si è fatto sorprendere dal gran tiro da fuori di Dybala. La pressione dei rosanero non è riuscita a sfondare la difesa laziale. Il clima è diventato ancora più rovente al 20' quando Di Bello non ha concesso un possibile rigore per mani di Braafheid in area e poi Feddal si è divorato una rete, mettendo incredibilmente fuori di testa un suggerimento di Barreto. La partita si è fatta frenetica e bellissima, col Palermo sbilanciato e la Lazio a sfiorare il raddoppio. Sorrentino ha compiuto due miracoli in rapida successione: prima sul colpo di tacco ravvicinato di Djordjevic e poi su Parolo che ha calciato forte sulla ribattuta. Preludio dello 0-2 che è arrivato al 30' sempre con Djordjevic, bravo a sfruttare un buco nell'area rosanero, dribbling secco e tiro a girare.
PAROLO SIGLIA IL POKER. I siciliani non hanno avuto il tempo di riorganizzarsi perché al 38' è arrivata la tripletta del serbo, bravo a sfruttare un rilancio da centrocampo, mettendo in rete da posizione molto defilata. Il definitivo 4-0 lo ha sigato Parolo, che ha arpionato un cross in area e battuto Sorrentino. È così calato il sipario su una gara in cui il Palermo ha fatto l'errore di sprecare troppe occasioni, concretizzate invece da una Lazio cinica, che ha colto il secondo successo stagionale.

Di Natale trascina l'Udinese al terzo posto

Antonio Di Natale.

L'Udinese ha steso il Parma con un poker (4-2) e si è ripresa il terzo posto in classifica, a 12 punti dopo cinque giornate, appena un passo indietro Juventus e Roma che corrono a ritmi impressionanti. La squadra di Andrea Stramaccioni ha sofferto un po' nel primo tempo, con la difesa che ha ballato leggermente, costretta agli straordinari, alla terza gara in otto giorni. Ma nella ripresa non ha lasciato scampo al Parma che, a dispetto dei soli tre punti in classifica, per almeno 45' ha espresso un buon calcio.
PROTAGANISTI I DUE ANTONIO. Sono i due Antonio, Cassano per gli emiliani e Di Natale per i friulani, a dettare il ritmo e il risultato nel primo tempo. Finito 2 a 2, ma il conto delle occasioni, specie su sponda Parma, è ancora più alto. Cassano «re degli assist», per rubare un'espressione del suo ex tecnico Andrea Stramaccioni, ha propiziato il vantaggio del Parma al 23' con una verticalizzazione per Mauri che si è girato in area e di destro ha infilato Karnezis, siglando il suo primo gol in serie A. Ne ha inventati un altro paio, perfetti, intorno alla mezz'ora. Prima pennellando sulla testa di Coda per un'incornata che Karnezis ha respinto d'istinto e poi pescando Mauri in area per lo stop e tiro dell'argentino, respinto ancora una volta con una parata decisiva dall'estremo difensore greco bianconero.
CUCCHIAIO DELIZIOSO DI CASSANO. È sempre lui, il talento di Bari Vecchia, a riportare a galla il Parma dopo l'1-2 friulano, trasformando nell'ultimo minuto di recupero il rigore, giustissimo, concesso dal direttore di gara per un fallo ingenuo di Widmer su Mauri. Lo ha realizzato con un cucchiaio. Di Natale si è confermato , per parafrasare ancora il tecnico bianconero, finalizzatore sopraffino. Le due reti friulane della prima frazione di gara hanno portato entrambe la sua firma nel tabellino dei marcatori. Prima ha centrato il pareggio, sfruttando la sponda di Badu su assist di Kone. Poi ha approfittao del velo di Thereau su un cross perfetto dalla destra di Widmer per portare in vantaggio l'Udinese. Niente male per uno che, fino a 24 ore prima del fischio d'inizio, a quasi 37 anni, era in forte dubbio per una brutta botta rimediata in uno scontro di gioco nel turno infrasettimanale di giovedì. Non è un caso che il Friuli gli abbia tributato una standing ovation quando nella ripresa Stramaccioni gli ha concesso la staffetta con Muriel.
SPLENDIDA ROVESCIATA DI HERATUX. L'Udinese ha fatto sua la partita nella ripresa grazie a un gol incredibile di Heurtaux che si è inventato una rovesciata spettacolare nell'area del Parma su un assist perfetto di Widmer. L'esterno svizzero si è inventato un bel movimento sulla fascia destra per scodellare la palla a centro area per il compagno. Con il Parma ridotto in inferiorità numerica nel finale per l'espulsione di Acquah, colpevole di un'entrataccia su Muriel che gli è costata il secondo giallo e la dura reprimenda di Donandoni, i friulani hanno messo il risultato in cassaforte a sei minuti dal termine con un'azione personale di Thereau, che si è accentrato dalla sinistra e con un destro ha infilato Mirante sul palo lungo.

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