Motori 30 Settembre Set 2014 0936 30 settembre 2014

Che cos’è una batteria sigillata?

Nel corso del tempo, la tecnologia ha apportato miglioramenti sulle diverse componenti di una macchina: dai materiali di una scocca fino a quelli dei fari o delle performances dei motori.

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Batteria sigillata

Nel corso del tempo, la tecnologia ha apportato miglioramenti sulle diverse componenti di una macchina: dai materiali di una scocca fino a quelli dei fari o delle performances dei motori. Tra le componenti che hanno visto migliorie vi è anche la batteria. Un pezzo davvero essenziale per la vettura, tuttavia molto delicato e poco duraturo. In questi ultimi anni, comunque, si stanno sempre più diffondendo un tipo di batterie, cosiddette "sigillate", che permettono una minore manutenzione abbinata ad una durata maggiore. Queste si definiscono "sigillate" in quanto i tappini sulla loro sommità, invece di essere coperti da adesivi o altro materiale, sono appunto sigillati.

In pratica, in una batteria tradizionale, uno dei problemi maggiori è la "sovraccarica". In tali condizioni infatti si verifica dell'elettrolisi dell'acqua, cioè la batteria "bolle". Gli effetti negativi sono diversi: dissipazione di energia e pericolosa produzione di una miscela di idrogeno e ossigeno, che può essere esplosiva. Nelle batterie tradizionali, tali gas vengono espulsi all'esterno, mentre in quelle sigillate restano all'interno dell'accumulatore, producendo un notevole livello di pressione. Questa, a sua volta, permette a ossigeno e idrogeno, in determinate condizioni, di ricombinarsi e riprodurre acqua. Tutto questo facilita un notevole riciclaggio dell'acqua, che favorisce la durata della batteria, il suo funzionamento in qualsiasi posizione e richiede scarsa o nessuna manutenzione.

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