BIG MATCH 5 Ottobre Ott 2014 2013 05 ottobre 2014

Juventus-Roma 3-2: rigori, botte e polemiche

Penalty di Tevez, poi uno di Totti. Iturbe e ancora Tevez da 11 m. Risolve Bonucci.

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L'arbitro Rocchi tra Nainggolan e Maicon. Dietro, Pirlo e Totti.

Rigori contestati, gol irregolari, espulsioni e spettacolo.
Il big match Juventus-Roma è stato come da tradizione: un calderone di rivalità e polemiche che si trascineranno a lungo.
Ha vinto la Juve 3-2 (ora prima in classifica da sola a 18 punti) grazie a un gol di Bonucci a cinque minuti dalla fine, con una bordata al volo e Vidal in fuorigioco davanti a Skorupski.
In una gara nervosa che a tratti è sembrata corrida, il 2-2 del primo tempo era maturato tra episodi dubbi.
ROCCHI NEL PALLONE. Attore protagonista l'arbitro Rocchi, incappato in una direzione confusa.
Non ha concesso ai bianconeri un rigore chiesto per il contatto Holebas-Marchisio, ma poi ne ha assegnato un altro, quello dell'1-0 di Tevez, dopo un fallo di mano di Maicon in barriera (il braccio però non era largo), che saltava proprio sulla linea dell'area.
Prima il fischietto ha deciso per la punizione del limite, salvo poi ripensarci e decretare il penalty.
Garcia ha mimato il gesto del violino in stile Mourinho (che fece le manette) ed è stato espulso.
TOTTI GIÙ: PARI IN TUTTO. Dopo cinque minuti, altro tiro dagli 11 metri, questa volta per la Roma: Lichtsteiner e Totti si sono abbracciati affettuosamente, il capitano romanista ha realizzato trafiggendo Buffon per la prima volta in campionato.
La squadra di Garcia (che a fine partita ha detto: «Qui a Torino le aree di rigore le fanno grandi 17 metri») ha messo la freccia con super Iturbe, imbeccato da Gervinho: 1-2 e Stadium gelato.
Ma nel recupero della prima frazione (anzi, oltre) il secondo rigore per la Juventus: fallo di Pjanic su Pogba. Anche qui in bilico: fuori o dentro l'area? Tevez non si è fatto troppe domande: secondo pari.
ALLA FINE ARRIVA BONUCCI. Nella ripresa meno sussulti e più botte, con Manolas e Morata espulsi dopo scintille per un intervento ruvido dello juventino.
Alla fine Bonucci ha scaricato in porta la sua rabbia e spazzato via la resistenza della Roma. Ma non il veleno in coda a una sfida tesa e più emozionante che bella.

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