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PALLONE & VELENI 6 Ottobre Ott 2014 0800 06 ottobre 2014

Calcio, da Turone a Ronaldo: gli errori arbitrali

Nel 1981 la Roma perse lo scudetto. Dieci decisioni che hanno suscitato polemiche.

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La fabbrica dei veleni è tornata a lavorare a pieno regime. E con Juventus-Roma è come versare benzina sul fuoco.
I tre gol contestati dai giallorossi e il rigore iniziale su Claudio Marchisio chiesto dai bianconeri (con risse e comportamenti censurabili dei giocatori) hanno fotografato una conduzione deficitaria di Gianluca Rocchi e dei suoi collaboratori nella gara clou dell'autunno, con conseguenze devastanti sull'armonia del campionato.
Ma i veleni tra le due squadre sono solo una parte del contenzioso tra le squadre per gli errori arbitrali.
PRESUNTI TORTI SUBITI. Da Turone a Ronaldo, dalla Fiorentina al Napoli, dal Milan alla Lazio, sono molte le lamentele per presunti torti subiti, con la Juventus che viene chiamata in causa, ma che contrattacca evocando i due scudetti cancellati o quello sfumato nel pantano di Perugia nel 2000.

10 maggio 1981, Juventus-Roma 0-0

Match scudetto con la Roma furibonda per il gol non concesso di testa a Maurizio Turone al 74' dall'arbitro Paolo Bergamo. Questione di centimetri, argomenta con perfida ironia il presidente giallorosso Dino Viola.

16 maggio 1982, Cagliari-Fiorentina 0-0

A Cagliari fu annullato da Maurizio Mattei un gol buono di Ciccio Graziani. A Catanzaro fu concesso da Tiziano Pieri un rigore dubbio che Liam Brady trasformò. Franco Zeffirelli diede del mafioso a Giampiero Boniperti (ricevette una multa di 40 milioni).

15 dicembre 1995, Juventus-Roma 3-0

Sullo 0-0 un guardalinee urtò Aldair mentre stava rimettendo in gioco. La palla andò a Fabrizio Ravanelli che segnò l'1-0.

8 febbraio 1998, Juventus-Roma 3-1

Ancora veleni tra le due squadre con recriminazioni giallorosse. Gol convalidato da Messina a Zinedine Zidane con fallo di Filippo Inzaghi su Vincent Candela, negato poi un chiaro rigore a Carmine Gautieri buttato giù da Didier Deschamps sul 2-1. Zdenek Zeman sentenziò: «Vincono sempre perché aiutati».

26 aprile 1998, Juventus-Inter 1-0

A tre turni dalla fine match decisivo Juve-Inter, Piero Ceccarini non sanzionò un netto contrasto in area di Mark Iuliano su Ronaldo, poi concesse un rigore che Alessandro Del Piero sbagliò. Gigi Simoni invase il campo e fu espulso. Luciano Moggi ammise: «Era rigore». E lo stesso arbitro qualche settimana dopo riconobbe l'errore . Juventus a +4 e per l'Inter scudetto addio.

3 aprile 1999, Lazio-Milan 0-0

Graziano Cesari annullò un gol a Bobo Vieri all'inizio per un fuorigioco molto dubbio e per i biancazzurri sfumò la prospettiva scudetto. Sergio Cragnotti, presidente della Lazio, polemizzò con Andriano Galliani, amministratore delegato rossonero: «Diamo fastidio».

7 maggio 2000, Juventus-Parma 1-0

A poco dalla fine un gol regolare di Fabio Cannavaro fu annullato da De Santis senza motivo suscitando polemiche gigantesche. Sommossa dei tifosi della Lazio, poi all'ultimo turno i biancazzurri vincono lo scudetto approfittando del ko della Juve a Perugia in un campo impraticabile, arbitro Pierluigi Collina. Ira della Juve.

5 marzo 2005, Roma-Juventus 1-2

Salvatore Racalbuto fu contestato per avere concesso un gol a Fabio Cannavaro in fuorigioco e per un rigore assegnato per un fallo fuori area di Traianos Dellas su Zalayeta. Francesco Totti tuonò: «Con la Juve puoi fare di tutto, ma alla fine giochi sempre 11 contro 14».

25 febbraio 2012, Milan-Juventus 1-1

Match scudetto, sull'1-0 per il Milan, Paolo Tagliavento non vha visto che il tiro di Sulley Muntari è entrato di mezzo metro prima che Gigi Buffon lo rimettesse in gioco. Poi gol annullato ad Alessandro Matri per dubbio fuorigioco prima del pari. Rissa tra Giorgio Chiellini e Masismo Ambrosini. Massimiliano Allegri ironizzò: «O hanno sbagliato a tracciare il campo o la linea era più grossa».

11 agosto 2012, Supercoppa a Pechino, Juve-Napoli 4-2

Espulsione discutibile di Goran Pandev, rigore generoso deciso da Paolo Mazzoleni su suggerimenti di Rizzoli quarto uomo. Il Napoli non si è presentato alla premiazione. E Walter Mazzarri tuonò: «Noi cornuti e mazziati, la Juve, che dice di avere 30 scudetti, non può dare lezioni».

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