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POLEMICHE 6 Ottobre Ott 2014 1139 06 ottobre 2014

Juventus-Roma, interrogazione parlamentare Pd-Fdi

Sul caso un esposto a Padoan e alla Consob. La Lega chiama in causa anche l'Ue.

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Il gol del 3-2 di Bonucci con Vidal davanti a Skorupski.

Divisi dalla politica, uniti dal senso d'ingiustizia nei confronti della classe arbitrale. All'indomani della bufera che ha travolto Gianluca Rocchi, direttore di gara di un accesissimo Juventus-Roma, la moviola sconfina ben oltre il rettangolo di gioco. Finendo prima in parlamento poi persino a Strasburgo.
I due rigori assegnati ai bianconeri e la contestata rete di Leonardo Bonucci sono, infatti, finiti al centro di una duplice interrogazione parlamentare firmata da esponenti del Partito democratico e di Fratelli d'Italia. Quindi sono diventati oggetto di una denuncia alla Commissione europea dell'eurodeputato leghista Gianluca Buonanno secondo il quale «urge un rapido e urgente ripensamento sulle designazioni arbitrali per le partite di cartello con squadre quotate in borsa».
Insomma un vero e proprio assalto bipartisan nel disperato tentativo di porre rimedio alle 'malefatte' dello sciagurato Rocchi.
BUONANNO (LEGA) ALL'UE: «GARANTIRE L'IMPARZIALITÀ». L'arbitraggio di Juve-Roma è stato «scandaloso», ha rilevato Buonanno. «Certe 'strane' decisioni non incidono solo sul risultato della partita ma anche sul portafoglio dei risparmiatori e degli scommettitori», secondo il leghista, che ha chiesto all'esecutivo di Bruxelles «di attivarsi per garantire l'imparzialità degli arbitraggi nei campionati nazionali attraverso la strutturazione di un meccanismo di nomina di arbitri internazionali di riconosciuta fama, onestà ed integrità morale». Per Buonanno la Commissione ha il dovere «di sollecitare e coinvolgere l'Uefa nell'adozione di questo nuovo meccanismo di designazione arbitrale internazionale e di chiamare in audizione pubblica Michel Platini a fare il punto della situazione sugli arbitraggi relativi a squadre quotate in borsa».
RAMPELLI (FDI): «CONSEGUENZE INCALCOLABILI». Ad aprire le danze sul caso ci aveva pensato Fabio Rampelli (Fratelli d'Italia), con un infuocato post sulla sua pagina Facebook: «Stamane presento un'interrogazione parlamentare su Juventus-Roma e sul comportamento dell'arbitro Rocchi, che avrebbe potuto e potrebbe far scaturire incidenti dalle conseguenze incalcolabili. A tutto c'è un limite. Gli italiani pagano fior di quattrini per il campionato di calcio e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Delrio, che detiene la delega allo Sport, ha il dovere di spiegarci come intenda garantire risultati ottenuti per esclusivi meriti sportivi».


Pubblicazione di Fabio Rampelli.

«Sono un ex atleta azzurro» - ha quindi ricordato il deputato, già nazionale di nuoto - «quindi uno sportivo prima che un tifoso, non sono mai stato un esagitato: i commentatori delle varie trasmissioni televisive hanno gridato allo scandalo in maniera unanime dopo la visione in moviola degli episodi da cui sono nati i goal della Juventus. Migliaia di utenti di decine di emittenti in tutta Italia, appartenenti a ogni tifoseria, hanno gridato all'ennesimo scandalo calcistico».
«BORSA E SCOMMESSE ALTERATE». E ancora: «Assegnare due rigori inesistenti e un gol in fuorigioco, determinando matematicamente la vittoria della partita, può significare attribuire i punti sufficienti per l'assegnazione finale del titolo, ma anche condizionare l'andamento in Borsa delle società quotate, alterare per importi milionari i premi delle scommesse regolari».

C'è chi poi, come il deputato Pd Marco Miccoli, che nel corso del match si era gà pesantemente sfogato su Twitter, è tornato alla carica il mattino seguente, preannunciando a sua volta un'altra interrogazione. «Presenterò un'interrogazione parlamentare al ministro dell'Economia e un esposto alla Consob dopo i fatti che si sono registrati ieri sera durante la partita Juventus-Roma. Ricordo che entrambe sono società quotate in Borsa, e quindi gli incredibili errori arbitrali (oltre a falsare il campionato e minare la credibilità del Paese) incidono anche sugli andamenti della quotazioni borsistiche. Per questo, con i miei atti parlamentari ispettivi, sollecito il ministro Padoan e la Consob a chiarire se ci possono essere stati atti che ledono le normative vigenti, svantaggiando e penalizzando gli incolpevoli azionisti» .
«PESSIMA IMMAGINE PER IL PAESE». «Ritengo anche», ha aggiunto, «che la partita di ieri, trasmessa in tutto il mondo, abbia dato una pessima immagine del Paese. Meritocrazia e qualità vengono messi in secondo piano a favore di decisioni errate. Più che dell'articolo 18, sono sicuro che gli imprenditori stranieri siano messi in fuga soprattutto da questa arbitrarietà e mancanza di certezza nell'applicazione delle regole, assolutamente impensabile in qualsiasi altra parte del mondo civilizzato. A Roma c'è l'americano Pallotta che continua a investire in Italia. Speriamo che ieri non abbia visto la partita. O, almeno, che l'abbia dimenticata in fretta».
PIOGGIA DI CRITICHE SUI SOCIAL. Inutile dire che, sui social, la notizia dell'ingresso nelle Aule parlamentari del campionato ha lasciato a dir poco interdetti numerosi utenti. Divisi tra chi s'interroga sulle reali priorità degli onorevoli e chi usa toni decisamente poco amichevoli nei confronti dei deputati in questione.

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