Azzurre Bonitta Applaudono 141011235518
SEMIFINALE 11 Ottobre Ott 2014 2355 11 ottobre 2014

Mondiale pallavolo, Italia-Cina 1-3

Le ragazze di Bonitta ko in 4 set. Fallisce la rimonta dopo essere state sotto 2-0.

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Le azzurre di Bonitta applaudono il pubblico al termine della semifinale contro la Cina.

Hanno sofferto, lottato e provato a rimontare. Ma il Mondiale delle azzurre del volley si è fermato a un passo della finale, con il sogno infranto contro il muro della Cina (3-1), trascinata alla finale con gli Stati Uniti da una stratosferica Zhu. I suoi 32 punti sono stati letali per la squadra di Marco Bonitta che, dopo un torneo all'insegna della leggerezza, del coraggio e del cinismo, si è fatta ingessare dalla pressione nei primi due set, ha vinto il terzo e lottato fino al 30-28 nell'ultimo, lasciando il campo in lacrime, ma fra gli applausi dei 12.600 spettatori del Forum di Assago.
BONITTA TIRA SUL IL MORALE. «I primi due set sono andati via veloci, poi abbiamo provato a cambiare un po' la sensazione» - ha spiegato il commissario tecnico Bonitta - «ringraziamo il pubblico perché è stato sempre con noi anche se non siamo riusciti ad andare in finale. Alla fine troviamo il Brasile per il bronzo e ora cerchiamo di resettare. È giusto essere tristi cinque minuti ma il Mondiale non è ancora finito».
ORA LA SFIDA AL BRASILE. Mentre le cinesi urlavano di gioia, Del Core si è infilata nello spogliatoio con gli occhi lucidi. Resta comunque la finale per il terzo posto contro il Brasile, inciampato contro i pronostici sulle spietate statunitensi. La sorpresa più grande del torneo resta comunque l'Italia, arrivata in semifinale, nonostante non pochi problemi fisici. La semifinale è un'impresa, che va oltre il campo. Le ragazze di Bonitta hanno divertito ed entusiasmato, prima a Roma, poi a Bari, quindi al Forum e di riflesso in tutto il Paese. Hanno conquistato anche la diretta in prima serata su RaiDue, dimostrando la qualità del mix di veterane e giovani.
DIOUF PROTAGONISTA ASSOLUTA. Una in particolare, ha spiccato, non solo in questa semifinale, Valentina Diouf. Ventunenne milanese, mamma italiana e papà senegalese, simbolo della nuova Italia. Legge, ascolta musica e medita prima delle gare per allentare la tensione. Ce n'era tanta anche prima della sfida con le cinesi, e lei nel momento più difficile ha preso per mano la squadra, segnando 15 punti pesanti: nessuno potrà rimproverarle la battuta sbagliata nel finale di quarto set. La partita è sfuggitsa ben prima dalle mani delle azzurre, sui cui volti non c'è stato più il sorriso spensierato ma una vistosa tensione. In tribuna al fianco del presidente della Lombardia Roberto Maroni, il numero uno del Coni, Giovanni Malagò, si è sfilato presto la giacca e ha sofferto.
LA SVEGLIA SOTTO DUE SET A ZERO. La squadra di Bonitta ha faticato a rompere il ghiaccio, Lo Bianco si è vista poco e i guizzi di Centoni (15 punti), Costagrande e Chirichella non sono bastatE ad accendere la miccia. Solo sullo 0-2 l'Italia si è svegliata. Non è un caso che sia stata una delle più giovani a dare ritmo alle azzurre. Bonitta ha puntato sui 202 centimetri e sulla spensieratezza di Diouf, che nel terzo set ha colpito in battuta, a muro, in schiacciata per 8 punti totali. Questa volta si è accesa anche Del Core, il muro azzurro ha trovato più sicurezza e respinto anche il rientro della Cina. Il match si è riaperto, nel quarto set le azzurre sono partite bene, ma sul più bello hanno commesso quattro errori di fila e la Cina (16 punti della classe '96 Yuan) è tornata avanti e, mentre il Forum si preparava a esplodere, al quarto match point ha chiuso i conti.

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