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CAMPIONATI 12 Ottobre Ott 2014 2005 12 ottobre 2014

Mondiale pallavolo femminile, Italia quarta

Le Azzurre perdono 3-2 col Brasile. Oro agli Usa sulla Cina.

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Cristina Chirichella e Carolina Costagrande a muro contro il Brasile nella finale per il terzo e quarto posto al Mondiale di pallavolo 2014.

Ci hanno provato fino alla fine. Hanno lottato per il bronzo in una partita che metteva di fronte, forse, le due squadre migliori del Mondiale, ma l'Italvolley femminile si è fermata ai piedi di un podio che ha visto gli Usa salire sul gradino più alto grazie alla vittoria in finale per 3-1 sulla Cina.
Al forum di Assago, le azzurre sono state sconfitte 3-2 dal Brasie, che si aggiudica così la medaglia di bronzo.
UNA DIOUF DA 31 PUNTI. I 31 punti di una strepitosa Valentina Diouf e la spinta dei 12.600 tifosi del Forum non sono bastati alle Azzurre del ct Marco Bonitta. «So che non verremo ricordati per nulla, perché non abbiamo vinto una medaglia, ma per noi è una grande vittoria», ha commentato l'allenatore. «Nessuna di queste squadre top che hanno vinto Olimpiadi, Mondiali, Europei, ci ha messo i piedi in testa. E questo per me è un risultato. Abbiamo lottato con tutti e siamo la prima squadra europea. Questa è la nostra vittoria e ce la teniamo stretta».
Mentre il sottosegretario Graziano Delrio si è complimentato con il presidente della Federvolley Carlo Magri, con il ct e la squadra, c'è chi come Monica De Gennaro ha lasciato il campo in lacrime, chi come Valentina Diouf si guardava intorno con l'amarezza di aver perso quella che poteva diventare la migliore partita della sua carriera.
DIOUF: «CE L'HO MESSA TUTTA». «Non lo è stata solo perché ho perso», si è rammaricata la 21enne milanese di mamma italiana e papà senegalese. «Ce l'ho messa tutta, di più non potevo fare. È stato un Mondiale molto bello, ho avuto il sostengo di tanta gente che non mi aspettavo, come Fiorello, Cattelan e altri vip. Non siamo il calcio ma stiamo prendendo piede».
Soprannominata 'fiocco di neve' perché atterra leggera dopo i salti, Diouf pur partendo dalla panchina («Mi prendo le responsabilità, ho iniziato con la squadra che ha sbagliato solo con la Cina», ha spiegato Bonitta) con lucidità e potenza ha rimesso in corsa le azzurre dopo due set di resistenza passiva al Brasile. Finalmente nel terzo le sue martellate non sono rimaste isolate: Caterina Bosetti e Antonella Del Core hanno dato un contributo, che sommato agli errori delle brasiliane ha tenuto aperta una partita via via sempre più spettacolare.
DIFESA SOLIDA, UN MURO PER IL TIE BREAK. Di fronte a una Thaisa meno pericolosa del solito, la difesa azzurra è diventata sempre più solida e si è alzato anche il muro, come come quello di Cristina Chirichella che è valso il tie break. Ma negli ultimi 15 minuti, complice anche un quarto tocco brasiliano ignorato dagli arbitri e una Sheilla da 21 punti, un nuovo black out ha paralizzato la squadra di Bonitta e la medaglia è sfumata, come nella finalina del 2006.
«Adesso dobbiamo pensare ai prossimi due anni, abbiamo alcune giocatrici un po' esperte, bisogna valutare cosa è meglio», ha aggiunto il ct. «Non ho pensato a chi aveva 30, 35 o 20 anni, ma al bene della squadra. Ora il futuro è diverso. Rio è il nostro obiettivo, quindi sarà un'Italia più giovane probabilmente».
L'Olimpiade in casa è «il sogno» di Zè Roberto, il ct che non vuole giocatrici con il 'posteriore' troppo pronunciato, e del suo Brasile: «Grazie alla pallavolo italiana, ai volontari, è andato tutto benissimo, grazie per disponibilità e amabilità. Ci vediamo a Rio». Le azzurre lo sperano.

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