Pantani 141017063351
RIVELAZIONI 17 Ottobre Ott 2014 0630 17 ottobre 2014

Morte Pantani, l'ombra del complotto della camorra

Indagini sul ritiro del Pirata dal Giro '99. Qualcuno alterò l'esito degli esami.

  • ...

Marco Pantani durante una tappa del Giro d'Italia del 1999.

Non c'è pace per Marco Pantani.
Dopo il giallo dell'ora del decesso, la procura di Forlì ha deciso di avviare nuove indagini sul ritiro del Pirata dal Giro d'Italia del 1999, quando a Madonna di Campiglio il ciclista fu trovato con il sangue alterato e che segnò l'inizio del declino del campione, poi deceduto, tra mille misteri, il 14 febbraio 2004.
L'ipotesi fatta dai magistrati, però, è che qualcuno avrebbe truccato l'esito dell'analisi del sangue, facendo risultare l'ematocrito troppo alto e causando l'esclusione della corsa a tappe del Pirata. Che non si riprese più da quel fatto fino a che venne ritrovato morto in un residence di Rimini.
FARE LUCE SUL 1999. Così, mentre alcuni magistrati stanno cercando di fare luce sulla fine del ciclista (non è escluso l'omicidio), quelli di Forlì hanno avviato accertamenti su quanto accadde cinque anni prima del decesso di Pantani: testimoni hanno già confermato di aver ricevuto minacce proprio in quei giorni.
A breve, addirittura, deve essere ascoltato Renato Vallanzasca, il primo che ha ipotizzato che dietro la vicenda a Madonna di Campiglio ci fosse un giro di scommesse clandestine legate alla camorra.
MINACCE A PANTANI. In realtà la madre di Pantani già nel 2008 aveva raccontato che Vittorio Savini, capo della tifoseria del ciclista, aveva «ricevuto telefonate da persone che minacciavano di sparare a Marco pur di fermarlo durante il Giro e gli dissero che non sarebbe mai arrivato a Milano».
Il leader dei fan ha poi confermato la versione ai carabinieri, precisando che dopo la squalifica di Pantani un uomo gli disse: «Tutto sommato è stato meglio così, altrimenti il Pirata sarebbe finito male».
«IL PIRATA NON VINCERÀ». Quindi è toccato a Vallanzasca aggiungere particolari alla vicenda. In una lettera spedita dal carcere alla madre del ciclista, ha svelato che «qualche giorno prima che Pantani fosse fermato a Madonna di Campiglio», un camorrista lo aveva avvicinato per suggerirgli di puntare «qualche milione sul vincitore del Giro». Gli precisava di «non sapere» chi avrebbe vinto la corsa, ma «di sicuro non Pantani».
Sempre secondo Vallanzasca, le scommesse clandestine sulla vittoria del Pirata a quel punto erano talmente tante da poter 'sbancare' chi le gestiva. E il sospetto della procura di Forlì è che la malavita sia intervenuta proprio per eliminare il campione.
TROPPE «ANOMALIE». Con la riapertura delle indagini sono stati riconvocati anche medici e personaggi vicini a Pantani che avrebbero confermato le «anomalie» del 1999.
Per esempio c'è quella del medico incaricato del controllo che avrebbe insistito con il ciclista per guardare la provetta dell'esame perché non «voleva contestazioni».
EMATOCRITO BALLERINO. Ma c'è soprattutto l'andamento «strano» dei valori dell'ematocrito. «La sera del 4 giugno Pantani si misurò in hotel il valore», ha evidenziato il medico della Mercatone Uno Roberto Rempi, «aveva 48 e piastrine normali. Il test del 5 segnò 51,9 con piastrine sballate», ovvero 1.9 punti sopra il limite consentito. Quindi il Pirata venne squalificato, ma a Imola «per un nuovo test» ecco la sorpresa: «L'ematocrito era di nuovo a 48 con piastrine normali».
L'ipotesi, quindi, è che la provetta sia stata manomessa per fermare Pantani che stava dominando il Giro del 1999.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso