Motori 17 Ottobre Ott 2014 1230 17 ottobre 2014

Punti patente per inversione di marcia

i casi di inversione di marcia, cambi di direzione, inversioni a U in zone non consentite, i punti prelevati dalla patente vanno da 2 a 10 a seconda della gravità dell’infrazione

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L'inversione di marcia in zone e situazioni non consentite è pericoloso, nonché molto caro e si perdono punti sulla patente Con Decreto del 27/06/2003 n.151 è stato introdotto a scopo deterrente e per migliorare il comportamento degli automobilisti il meccanismo dei punti sulla patente. Ad ogni infrazione corrisponde – oltre che alla sanzione pecuniaria – anche la decurtazione dei punti sulla patente (qualora si dovessero perdere tutti i punti è necessario ripetere l’esame di guida). Per quanto riguarda i casi di inversione di marcia, cambi di direzione, inversioni a U in zone non consentite, i punti prelevati dalla patente vanno da 2 a 10 a seconda della gravità dell’infrazione, oltre all’ammenda. Eccoli nel dettaglio:

  • Art. 143 Comma 12, circolazione contromano in curva, con scarsa visibilità o su strada con carreggiate separate: 10 punti, nessuna sanzione pecuniaria;
  • Art. 143 Comma 11, circolazione contromano: 4 punti e sanzione di € 137,55
  • Art. 176 Comma 19, inversione di marcia in autostrada: 10 punti ed una sanzione da € 1626,45 a € 6506,85 ;
  • Art. 154 Comma 7, inversione di marcia all'altezza di curve, dossi o intersezioni: 8 punti ed una sanzione di € 343,35;
  • Art. 154 Comma 8, svolte o cambi di corsia irregolari o senza freccia: 2 punti e sanzione di € 33,60
In ogni caso è sempre possibile effettuare il ricorso che – nella migliore delle ipotesi – mantiene la pena pecuniaria, ma non prevede la decurtazione dei punti sulla patente. Per poter ottenere questo risultato occorre appellarsi ad una sentenza emessa dalla Corte Costituzionale (27/2005) che si è pronunciata nei seguenti termini: «I punti alla patente possono essere tolti solo a chi viene identificato nel commettere l’infrazione ergo quando si riceve un verbale per un’infrazione commessa dal proprio veicolo, e oltre alla multa è previsto di levare punti, se entro 30 giorni non si comunicano all’autorità i dati di chi fosse alla guida in quella specifica circostanza, i punti non verranno più tolti al proprietario … tuttavia quest’ultimo dovrà pagare un’ulteriore sanzione (art.180 comma 8)». In sostanza, se entro 30 giorni non si comunicano i dati del “reale” conducente, non si perdono i punti sulla patente, ma la sanzione aumenta. Il ricorso va presentato entro 60 giorni dalla notifica della contravvenzione dinanzi al Prefetto o al Giudice di Pace competente territorialmente (relativamente al luogo in cui è avvenuta la presunta infrazione). Non è necessario essere assistiti da un avvocato.

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